LAZIO/Acceleratore di sviluppo

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“La Regione Lazio crede molto nell’audiovisivo perché è un settore trainante che porta sviluppo a tutto il territorio, un settore di grande tradizione e di grande potenziale”.
Luciano Sovena, Presidente di Roma Lazio Film Commission, lo sottolinea con soddisfazione, chiarendo che la strategia della Regione Lazio a sostegno del cinema è articolata in due direzioni:
“Una linea è costituita dai fondi a sostegno del cinema, oltre 20 milioni di Euro erogati direttamente alle produzioni tramite il bando Lazio Cinema International per le coproduzioni internazionali e il Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo per i prodotti nazionali.
L’altra linea vede al centro l’azione della Film Commission con una serie di iniziative di promozione sul territorio e di sviluppo con l’estero per offrire ai produttori occasioni per realizzare progetti di coproduzione. In questa direzione vanno le recenti azioni di collaborazione con le istituzioni in paesi come i Balcani, la Bulgaria, Israele” .

Un primo bilancio di Lazio Cinema International, l’avviso pubblico gestito da Lazio Innova, che sostiene le coproduzioni internazionali grazie all’attivazione dei fondi europei POR FESR 2014-2020, registra lo stanziamento di 37 milioni di euro in 4 anni che hanno attivato investimenti per quasi 180 milioni.
Hanno rafforzato la competitività delle imprese laziali di produzione cinematografica, attratto nel Lazio produttori, registi e attori di fama internazionale e, allo stesso tempo, hanno dato impulso al turismo valorizzando splendide location naturali, ambientali e storiche del territorio.

Dei 22 milioni che la Regione Lazio ha stanziato per l’audiovisivo nel 2019, 10 sono destinati a bando Lazio Cinema International, che sarà rifinanziato con un’analoga somma anche nel 2020.

Oltre a ciò, nel 2020, la Regione sosterrà la promozione della cultura cinematografica e audiovisiva (valorizzazione, conoscenza studio, conservazione patrimonio) con 850mila euro per contributi a fondo perduto; la produzione cinematografica e audiovisiva con sovvenzioni a imprese per 9 milioni di euro (Fondo Cinema e Audiovisivo); la promozione dell’esercizio cinematografico (fruibilità strutturale delle sale mediante contributi a fondo perduto da 500mila euro, attività multidisciplinari con proiezioni di particolare rilevanza culturale e sociale, maggiore coinvolgimento di scuole, studenti e giovani fino a 29 anni, e contributi a fondo perduto per 300mila euro); la digitalizzazione e il restauro del prodotto filmico e audiovisivo con contributi a fondo perduto a imprese laziali di post produzione; la Festa del Cinema e la promozione e diffusione della cultura, e la promozione e diffusione della cultura cinematografica (come socio fondatore della Fondazione Cinema per Roma) con un budget che sfiora gli 800mila euro; la partecipazione alla Fondazione Film Commission (800 mila euro), e l’istruzione e la formazione (Officina delle Arti P.P. Pasolini, Scuola Gian Maria Volonté e il programma di formazione “Torno Subito” nella sua linea specifica “cinema”, grazie al FSE.

Uno dei film finanziati con la prima finestra del Bando Lazio Cinema International è “Glass boy” di Samuele Rossi, prodotto da Solaria Film, Peacock Film, WildArt Film, Rai Cinema, e girato a settembre fra Roma e Bracciano. A settembre sono arrivati a Roma Paramount, per realizzare un programma per You Tube con i Pozzolis family e altri 2 family influencers, ambientato alle Terme di Caracalla, “Summertime”, la serie originale Netflix, ispirata al romanzo di Federico Moccia “3MSC – Tre metri sopra il cielo”, girata anche a Ravenna e Cesenatico, e la coproduzione italo-francese (Panoramic Film, Alba Produzioni, Loin Derriere l’Oural) “Governance” di Michael Zampino, sostenuta da Regione Lazio.

Latina è diventata sede, quest’estate, della Columbia University e dello Studio di Edison, ricreati per il film “Nikola Tesla, the man from the future” di Alessandro Parrello, prodotto da West 46th Films.

L’estate romana ha visto anche il susseguirsi dei set dei nuovi film di Gabriele Muccino, “I migliori anni”, “La mia banda suona il pop” prodotto da Luca Barbareschi per Casanova Multimedia – Eliseo Cinema; quello della serie Rai Fiction-Publispei “Io ti cercherò”, di Gianluca Maria Tavarelli e il set del documentario spagnolo sul filosofo catalano Raimon Panikkar.

E ancora, ha girato in Lazio Terrence Malick (“The Last Planet” ambientato nella Riserva di Tor Caldara a Anzio), mentre la Grotta del Turco, nella Montagna Spaccata a Gaeta, ha ospitato “Bloodmoon”, lo spin off della serie Tv “Il trono di Spade”.

Molte le produzioni internazionali che arriveranno a breve in Lazio, avvalendosi dell’assistenza di Roma Lazio Film Commission.
Roma sarà protagonista del principale programma sul Natale della ZDF: l’emittente tedesca e Markus Lanz realizzeranno il reportage annuale, con il concerto di Natale, fra la Basilica San Pietro, la necropoli, il Campo Santo Teutonico, le chiese Santa Maria Maggiore e Santa Maria in Aracoeli (Santo Bambino). Le riprese si sono svolte a fine settembre, e torneranno a fine novembre e a dicembre.
Roma è stata scelta anche come set di “Ethnoex”, lo show di entertainment della TV filippina Abs-Cbn, che sarà girato a novembre.
Si sono da poco concluse invece, le riprese del documentario coreano, ambientato anche a Subiaco, che racconta la storia e la diffusione della scrittura a caratteri mobili, in giro per l’Europa.
Produce Aura Pictures Productions.

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influencer, ambientato alle Terme di Caracalla, “Summertime”, la serie originale Netflix, ispirata al romanzo di Federico Moccia “3MSC – Tre metri sopra il cielo”, girata anche a Ravenna e Cesenatico, e la coprodu- zione italo-francese (Panoramic Film, Alba Produzioni, Loin Derriere l’Oural) “Governance” di Michael Zampino, sostenuta da Regione Lazio. Latina è diventata sede, quest’estate, della Columbia University e dello Studio di Edison, ricreati per il film “Nikola Tesla, the man from the future” di Alessandro Parrello, prodotto da West 46th Films.

L’estate romana ha visto anche il susseguirsi dei set dei nuovi film di Ga- briele Muccino, “I migliori anni”, “La mia banda suona il pop” prodotto da Luca Barbareschi per Casanova Multimedia – Eliseo Cinema; quello della serie Rai Fiction-Publispei “Io ti cercherò”, di Gianluca Maria Tavarelli e il set del documentario spagnolo sul filosofo catalano Raimon Panikkar. E ancora, ha girato in Lazio Terrence Malick (“The Last Planet” ambien- tato nella Riserva di Tor Caldara a Anzio), mentre la Grotta del Turco, nella Montagna Spaccata a Gaeta, ha ospitato “Bloodmoon”, lo spin off della serie Tv “Il trono di Spade”.

Molte le produzioni internazionali che arriveranno a breve in Lazio, avvalendosi dell’assistenza di Roma Lazio Film Commission. Roma sarà protagonista del principale programma sul Natale della ZDF: l’emit- tente tedesca e Markus Lanz realizzeranno il reportage annuale, con il concerto di Natale, fra la Basilica San Pietro, la necropoli, il Cam- po Santo Teutonico, le chiese Santa Maria Maggiore e Santa Maria in Aracoeli (Santo Bambino). Le riprese si sono svolte a fine settembre, e torneranno a fine novembre e a dicembre. Roma è stata scelta anche come set di “Ethnoex”, lo show di entertainment della TV filippina Abs-Cbn, che sarà girato a novembre. Si sono da poco concluse invece, le riprese del documentario coreano, ambientato anche a Subiaco, che racconta la storia e la diffusione della scrittura a caratteri mobili, in giro per l’Europa. Produce Aura Pictures Productions.

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