LA LOCATION/Bambole made in Loreto

Le fatine di Iginio Straffi hanno fans anche nel mondo della finanza. Mentre è prossima la quotazione in Borsa, gli analisti finanziari seguono con attenzione le performances della Rainbow diligentemente annotate dal Sole24Ore: reduce da un fatturato 2006 di 50 milioni di euro (due terzi è rappresentato dai diritti derivati),con un indotto commerciale generato nel mondo dal winx club di circa un miliardo e mezzo di dollari, la Rainbow nel primo semestre ha aumentato le vendite dell’80% , con una crescita dell’utile netto del 59%.


Dov’è il segreto di tanto successo?
A Loreto, stando alle parole dell’ideatore, Iginio Straffi.
E non è stata solo la Madonna a fare il miracolo:
” Per chi fa un lavoro creativo, il paesaggio, l’ambiente, la lontananza dal caos aiuta moltissimo”, assicura il fondatore della Rainbow, e rivela a Cinema & Video International che l’uso di campi lunghissimi in “Winx, il segreto del regno perduto”, inconsueto per un prodotto d’animazione, è ispirato ” dalle colline marchigiane, dal mare con i colori sempre diversi, i girasoli, i campi di grano, i papaveri”.
Paesaggio che è continuamente negli occhi di Straffi, che pur avendo messo su un mega studio con 120 persone a Roma, preferisce lavorare nella cittadina marchigiana.


E’ questo un elemento che completa l’idea ,vincente, di dare ai personaggi (con particolare cura nell’abbigliamento e negli accessori) una forte impronta di Italian Life Style, principale motivo d’appeal sui mercati internazionali .
Lo si è visto al Mipcom dello scorso ottobre, dove il lungometraggio delle Winx ha già  trovato compratori in diverse parti del mondo: dalla Spagna al Portogallo, alla Francia all’Olanda, al Belgio, alla Turchia, all’America Latina .


In Italia il film è uscito il 30 novembre nelle sale italiane totalizzando , nel primo fine settimana , un incasso record di quasi 2 milioni di Euro. E’ già  in cantiere “Winx 2”, che sarà  pronto per il 2009.

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