KVIFF/Svelati i 10 candidati al Lux Film Prize

C’è anche un titolo italiano, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher fra i dieci film candidati al Lux Film Prize, il premio assegnato dal parlamento europeo a film di produzione europea per facilitarne la circolazione nei paesi dell’Unione attraverso un sostegno economico per la sottotitolazione dell’opera nelle varie lingue dei differenti paesi.
La selezione ufficiale è stata annunciata ieri, 1 luglio, al Karlovy Vary International Film Festival, dove, tra l’altro, il film della Rohrwacher sarà presentato nella sezione Horizons. Oltre a questo, altri 5 candidati sono al festival: “Border” di Ali Abbasi (Svezia-Danimarca), “Donbass” di Sergei Loznitsa (Germania-Ucraina-Francia-Paesi Bassi-Romania), “Girl” di Lukas Dhont (Belgio-Paesi Bassi), “Styx” di Wolfgang Fischer (Germania-Austria) e “U-July 22” di Erik Poppe (Norvegia).
Gli altri quattro sono: “Mug” di Malgorzata Szumowska (Polonia), “The Silence of others” di Almudena Carracedo&Robert Bahar, “Woman at War” di Benedikt Erlingsson (Islanda-Francia-Ucraina) e “The Other side of everything” di Mila Turajlić (Serbia).
“Sono film che provengono davvero da ogni angolo d’Europa,  molti firmati da registe donne, e toccano temi di grande attualità, dalle migrazioni, al nazionalismo, dai populismi alle questioni di genere, dell’ambiente, della religione, della diversità.” Ha spiegato Doris Pack, coordinatrice del Lux Film Prize.

Durante la serata, è stato annunciato anche il film vincitore dell’Audience Mention fra i candidati del Lux Film Prize 2017, “Sami Blood” di Amanda Kernell.

Il prossimo 24 luglio, nel corso della conferenza stampa delle Giornate degli Autori del Festival di Venezia, saranno annunciati i tre finalisti che verranno sottotitolati nelle 24 lingue dell’Unione Europea, e essere proiettati nei rispettivi paesi durante i LUX Film Days.
Il vincitore, deciso dai membri del parlamento europeo, sarà annunciato il 14 novembre a Strasburgo.

Uno dei candidati di quest’anno, “The Other Side of everyhting”, presentato quest’anno al Trieste Film Festival e al Balkan Florence Express, “fa parte di un pacchetto di quattro film che abbiamo deciso di distribuire quest’anno- racconta Fabrizio Grosoli, direttore del festival triestino assieme a Nicoletta Romeo. – Si tratta di un piccolo esperimento che stiamo tentando in collaborazione con Lo Scrittoio di Milano. Quest’anno abbiamo scelto quattro documentari (il sopracitato, “Wonderful Losers”, “Generation 68” e “L’uomo con la Lanterna”) e li abbiamo portati al Cinemino di Milano, al Farnese e all’Apollo 11 di Roma. Proseguiremo con altre piazze a settembre, e confidiamo, l’anno prossimo, di ampliare l’offerta.”

Nella sezione: News