ITALIAN FILM COMMISSIONS/Nel segno dell’Europa

Il territorio e le sue professionalità sono condizione essenziale per fare cinema, ma le competenze possono, e questo è auspicabile, svilupparsi oltre la realizzazione del prodotto. Perchè non c’è cinema senza pubblico.
L’ “audience development” ha aperto, con l’intervento di Silvia Costa , Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, l’Italian Film Commission Day (leggi l’articolo) , la giornata di lavoro organizzata dalle film commission italiane lo scorso 16 Maggio a Cannes, nell’Italian Pavilion, preceduto dalla introduzione di Stefania Ippoliti, presidente di IFC.

Il tema della costruzione e dello sviluppo dell’ Audience è stato al centro del discorso della parlamentare europea, intercettando l’interesse, sull’argomento, da parte del Coordinamento Nazionale delle Film Commission Italiane (IFC), soprattutto in relazione al mercato Europeo.
Con il termine Audience Development si intende il processo strategico e dinamico di allargamento e diversificazione del pubblico e di miglioramento delle condizioni complessive di fruizione.
L’obiettivo sarà quello di rafforzare sempre di più l’attività di Cross Funding, in un’ottica europea di visione globale, creando le condizioni per lavorare meglio, attraverso un fitto lavoro di Networking, e coinvolgendo le Camere di Commercio, i progetti e le attività legate alle Università e ai giovani.
“Le Film Commission operano grazie ai fondi strutturali che vanno incrociati con quelli verticali” ha argomentato Silvia Costa con Cinema & Video International. Europa creativa, il programma per il sostegno ai settori della cultura e dei media, nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, si focalizza specificatamente sulle esigenze dei settori culturali e creativi, integrando altri programmi dell’Unione europea, quali il sostegno dei fondi strutturali agli investimenti nei settori culturali e creativi, il restauro del patrimonio, le infrastrutture, i servizi culturali e i fondi per la digitalizzazione del patrimonio culturale. Il programma intende contribuire a una strutturazione e promozione del settore, sostenendo i campi prioritari per generare un reale ed incisivo impatto a livello europeo. Europa Creativa si sta quindi muovendo verso il Network delle Film Commission Italiane, presenti, curiose e tutte molto interessate all’incontro cannense.

Soddisfatta Stefania Ippoliti, pienamente d’accordo con quanto illustrato dall’europarlamentare:
“Si devono superare i confini, sviluppando – ha confermato Ippoliti – un vero pubblico europeo, facendo delle azioni concrete, attraverso lo sviluppo di alcuni punti strettamente collegati a parole chiave, come Cinema Literacy, Audience Development e il progetto Erasmus Plus, che vede coinvolto anche un pubblico adulto nella fruizione del prodotto audiovisivo”.

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