Incontri a Berlino/ Novità sul green film

“Sustainability reloaded”: è il titolo del panel tenutosi a Berlino durante la trascorsa Berlinale, l’11 febbraio a Berlino, e giunto alla sua terza edizione, con l’organizzazione del magazine Green Film Shooting e della Film Commission di Amburgo.

L’incontro è stata l’occasione per un aggiornamento sulle pratiche green e sulla sostenibilità della produzione.

Ospite d’eccezione (da NEW York)  la produttrice Lydia Pilcher (Missisipi Masala, Queen Of Katwe) fondatrice del protocollo Green del Producers Guild Of America e Attuale Vice Presidente del Guild. Il protocollo green statunitense – lo ricordiamo – ha per primo sistematizzato le pratiche sostenibili dei set, come l’ eliminazione di bottiglie d’acqua, il risparmio energetico, la riduzione e il riciclo rifiuti, l’efficentamento dei trasporti. Ma l’Europa ha raccolto prontamente la sfida. Amburgo, per esempio, continua ad investire con convinzione sulla formazione dei professionisti del set: l’etichetta Green è stata ormai applicata ad oltre 85 progetti come simbolo di riconoscimento del protocollo.

La rapida trasformazione tecnologica e’ il più forte alleato in questo momento: in Francia l’alleanza tra istituzioni del cinema e progettazione tecnologica si è focalizzata sulla post-produzione, studiando le tecnologie che facilitano un coordinato riuso di calore ed energia. Questo è al centro delle novità francesi con l’esperienza di Ecoprod ( il protocollo green più diffuso e riconosciuto in Europa) che si sta concentrando sui flussi post produttivi della filiera, individuando una enorme fonte di consumo energetico nelle sale con computer che renderizzano i film. Dopo varie ricerche hanno brevettato un sistema di raccolta grazie al quale il calore generato dai computer al lavoro di notte viene raccolto ed utilizzato per scaldare di giorno  l’acqua delle piscine pubbliche di Parigi. Grazie a questo sistema si può potenzialmente raccogliere il calore e trasformarlo in riscaldamento per uffici, risparmiando anche sugli impianti domestici.

Un sistema analogo di efficentamento è stato sperimentato presso i Bavaria Studios nel sud della Germania dove la ristrutturazione degli immobili ha incluso il sistema di riuso delle acque nonché una alimentazione elettrica interamente proveniente da energie rinnovabili (solare e eolica).

Molte istituzioni ospiti del panel hanno raccontato l’evoluzione italiana degli strumenti di incentivo fiscale e di premialita’ messi in atto nelle proprie regioni (Sardegna e Trentino con i propri Green Film Shooting Protocols) Con i fondi aggiuntivi per le produzioni che intendono applicare il protocollo green durante la realizzazione del progetto. In particolare Nevina Satta, direttrice di Sardegna Film Commission, ha raccontato l’esperienza della prima serie TV italiana girata in green “Dottor Pietro”, prodotta da Lux Vide e ambientata nel sud della Sardegna, nell’isola di Carloforte . Protagonista Gianni Morandi che ha da subito supportato e promosso la scelta produttiva di un set eco-sostenibile a tutela delle straordinarie location in cui la serie è ambientata.

Il Trentino, nelle parole di Luca Ferrario , responsabile di Trentino Film Commission, ha raccontato l’esperienza del primo lungometraggio green della regione insieme a Renzo Carbonera, regista del film “ Resina”. Grazie alla forte motivazione personale il giovane autore ha voluto scegliere il rispetto ambientale prima di ogni esigenza produttiva, favorendo di fatto la prima sperimentazione del protocollo green già prima della sua formalizzazione istituzionale.

Ancora una sorpresa  dalla Francia:

Ecoprod ha annunciato la creazione di un bonus green di 25-50 mila euro per le produzioni impegnate nei set dell’Ile De France. Un importante incentivo per invogliare le produzioni a diventare sostenibili.

Infine una riflessione sulle possibilità di rendere green anche l’anello della filiera di distribuzione ed esercizio: la consapevole ristrutturazione degli immobili delle sale cinematografiche secondo i nuovi standard  europei di efficentamento di case e palazzi (è stato portato ad esempio il caso del nuovo Cinema Moderno a Sassari) sta dando un nuovo impulso green alla filiera audiovisiva.

Nella sezione: Luoghi&Locations