IN SALA/Da Trieste, La città che cura

Arriva il 9 maggio nelle sale italiane “La città che cura” della regista Erika Rossi, prodotto da Tico Film, che lo distribuisce assieme a Lo Scrittoio.

Il film, vincitore della Borsa di Sviluppo Premio Solinas Documentario per il Cinema 2017 e inserito nella sezione Documentari Fuori Concorso della 30° edizione del Trieste Film Festival, racconta un progetto di salute pubblica, che non ha eguali in tutta Europa, messo in pratica nella periferia triestina di Ponziana, in cui la solitudine e le difficoltà rendono la vita degli abitanti sempre più difficile.

Sul territorio di eredità basagliana si sperimenta una nuova visione del mondo, un’attitudine, un modo di essere, che accomunano tutti coloro che sono parte attiva del progetto, affrontando un nodo centrale del ‘fare salute’, la formazione di operatori e tecnici capaci di mettersi in discussione e di riportare l’attenzione sulle vite delle persone, senza vederle solo attraverso la lente della malattia.

Attraverso le vite di Plinio, un anziano pianista ipocondriaco che non vuole più uscire di casa, di Roberto che affronta la fatica di vivere dopo un grave ictus, di Maurizio che paga lo scotto di una vita di eccessi, ci si accosta all’innovativo progetto di salute pubblica presente nel quartiere secondo cui “curare” significa creare relazioni, conoscere le persone e i loro bisogni, stare insieme e condividere i problemi di ogni giorno: così si aprono nuove opportunità, nuovi scenari di vita in cui mettersi nuovamente in gioco.

Il fatto che la salute delle persone passi attraverso il loro benessere emotivo e relazionale è un concetto tanto semplice e intuitivo, quanto innovativo e rivoluzionario nelle sue implicazioni.

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