IL MERCATO/Venice Production Bridge

VAI ALL’ELENCO DEI PROGETTI: PROD BRIDGE 40 Projects

Pascal Diot_10 -® Courtesy La Biennale di Venezia-ASACDa Venice Film Market a Venice Production Bridge: il mercato dei progetti della Mostra del Cinema di Venezia, che si svolgerà dall’ 1 al 5 settembre al terzo piano dell’Hotel Excelsior, si rinnova rafforzando, già nel nome, quello che da sempre è il suo tratto distintivo: il focus sulla produzione.

“Alberto (Barbera, n.d.r.) e io abbiamo sempre voluto focalizzarci sulla produzione più che sulla parte di compra-vendita, che ha più peso in altri mercati, – rivela Pascal Diot, direttore del mercato, – e adesso che siamo alla quinta edizione, c’era bisogno di uno step ulteriore. Creare una piattaforma dove i produttori possono incontrare tutti i differenti players del settore: finanziatori, buyers and sellers, istituzioni, fondi”.
Una piattaforma aperta a tutto lo spettro della produzione, visto che “il confine fra i media e i linguaggi è sempre più sottile e i produttori ormai lavorano trasversalmente”.
Continua Diot: “Abbiamo aumentato a 40 il numero dei progetti del Venice Gap Financing Market (2-3 settembre) ed esteso la partecipazione a tutto il mondo: ci saranno 25 lungometraggi (18 di finzione e 7 documentari), a cui si aggiungono i prodotti innovativi e cioè le serie tv e web (7 progetti), e 8 progetti di Realtà Virtuale. Si tratta di progetti ad ogni stadio di sviluppo o produzione (alcuni si girano quest’estate), a cui si richiede, come gli altri anni, il 70% del finanziamento assicurato.”
Sono 5, in tutto, i progetti italiani: i lungometraggi “Alien Food” di Giorgio Cugno (co-produzione fra Italia, Danimarca e Francia), e “The Intruder” di Leonardo Di Costanzo (Italia-Svizzera- Francia); il documentario di co-produzione italo-argentina “Tierra del Mal” diretto da Daniele Incalcaterra e Fausta Quattrini; la web serie “Referees” di Giampiero Judica, e la serie tv “Nemesi” (Indigo Film)

Cresce anche il numero dei professionisti invitati, che quest’anno sono un centinaio, fra cui “diversi importanti programmatori televisivi, responsabili dei dipartimenti drama o fiction delle reti: figure nuove per Venezia. L’invito poi, è per quattro notti, in modo da dare la possibilità ai nostri ospiti di proseguire il networking oltre il gap-financing market, sfruttando anche la formula light di Venezia, e il vantaggio che da’ un festival rilassante, dove tutto è concentrato in uno spazio ridotto, e non è necessario correre. Inoltre, rimanendo più a lungo, potranno anche partecipare agli altri eventi in programma.”

Fra questi, la novità del Book Adaptation Rights Market, la due giorni (2-3 settembre) dedicata al network con i più importanti editori mondiali, “ne abbiamo invitati 15, fra cui De Agostini, Gallimard, e altri importanti nomi tedeschi, spagnoli, belgi… Ognuno avrà uno spazio all’Industry Club dove presentare la library e i nuovi titoli: a differenza di ciò che accade a Berlino o a Cannes, non abbiamo selezionato singoli libri, la filosofia è quella di fare incontrare editori e produttori e gettare le basi perché si creino relazioni.”
Tornerà, inoltre, Final Cut in Venice (settembre 3-5), il workshop, destinato ai progetti di Africa Palestina, Iraq, Giordania, Libano e Siria, ancora in fase di produzione: ai produttori e ai registi viene data l’opportunità di presentarli ai professionisti e ai distributori internazionali allo scopo di facilitarne la post-produzione e di promuovere le co-produzione e l’accesso al mercato.
Il workshop si concluderà con l’assegnazione di premi, in denaro o ‘in-kind’, volti proprio a supportare la post-produzione dei progetti, e messi a disposizione dai diversi partner di Final Cut: Laser Film (15 mila euro di color correction), Mactari Mixing Auditorium (15 mila euro per il sound mixing), Titra Film (10 mila euro per la coloro correction digitale, per la produzione di un master DCP e per la sot- totitolazione in inglese o in francese) , Sub-Ti Ltd (7 mila euro per la produzione di un master DCP e per la sottotitolazione in inglese o in italiano) , Sub-Ti ACCESS Srl (7 mila euro per rendere i contenuti accessibili a audience con disabilità sensoriali), Rai Cinema (5 mila euro di diritti broadcasting per due anni), Organisation Internationale de la Francophonie –OIF- (5 mila euro a un film arabo o africano membro della OIF), Festival International du Film d’Amiens (la produzione di una copia in 35 mm o la partecipazione ai costi di produzione del DCP nella misura di 1500 euro), Festival International de Films de Fribourg (la produzione di una copia in 35 mm o la partecipazione ai costi di produzione del DCP nella misura di 1500 euro), MAD Solutions, Institut Français (marketing e distribuzione di un progetto arabo all’interno del mondo arabo).

Spazio poi alla riflessione sullo stato dell’industria con l’European Film Forum, con Creative Europe e la Commissione Europea, in cui si discuterà di finanziamento e del futuro del cinema; con un panel sul finanziamento delle serie tv europee, un panel su Netflix e Amazon, uno sulla realtà virtuale, uno sulle diverse iniziative di finanziamento in Africa e in Medioriente.

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