IL CASO/Maremma Virtuale

di Paolo Di Maira


Quattro anni fa con Ralph abbiamo avuto un sogno: realizzare un film, una specie di saga ambientata nella Maremma dell’ottocento, terra a me molto nel cuore.
Fare un film nel nostro “far west” con butteri come i cowboy, e i briganti e”¦ le contessine!”
Così Cinzia Th Torrini inizia nell’autunno 2009 il diario delle riprese di” Terra Ribelle”, serie tv in 12 episodi finita di girare a fine maggio in Argentina, che vedremo nel prossimo autunno su Raiuno.


Con Ralph Palka, giornalista, attore e suo compagno di vita, la regista di “Elisa di Rivombrosa” condivide l’impegno a realizzare il progetto, su un soggetto di Peter Exacoustos, autore anche della sceneggiatura assieme a Daniela Bortignoni e Stefano Piani.


Ma perché in Argentina?
E’ la stessa Cinzia Th Torrini che nel citato diario descrive questo passaggio:
“Una delle prime idee per portare a casa un prodotto visivamente bello, ma nel budget previsto, è stata la decisione di girarla in Argentina. E subito mille interrogativi mi si abbatterono contro: quando mai avrei potuto trovare la mia terra in Argentina”¦ ? Con Ralph abbiamo trascorso notti d’angoscia…”

Non è stato facile rinunciare a girare in Maremma, ma era inevitabile: “dovendo consegnare il prodotto entro il prossimo autunno “” ha giustificato in un intervista su un quotidiano nazionale Alessandro Jacchia, che con la sua Albatross ha prodotto ” Terra Ribelle” per Rai Fiction – era necessario avere un clima che in Italia, d’ inverno, non potevamo avere, mentre in Argentina era estate”.


Alla fine la scelta si è rivelata felice anche dal punto di vista creativo “”¦quando sono venuta qui a fare sopralluoghi “” conferma infatti Cinzia Th Torrini – ho cominciato a pensare che il bello di questo lavoro è la fantasia, e con questo principio la fantasia è volata e mi ha permesso di trovare luoghi, ambienti e attori”¦ stupendi!”.
Ad iniziare dal protagonista Rodrigo Guirao Diaz: 30 anni, attore argentino che fa “impazzire” figlie e mamme.
Argentini, anche se i co-protagonisti sono italiani (Anna Favella proviene dal teatro, e Fabrizio Bucci ha una lunga carriera televisiva), sono altri due importanti interpreti, come Sabrina Garciarena e Humberto Zurita, e il direttore della fotografia , Marcello Lavintman.

Cinzia Th Torrini raccontò il progetto a Cinema e Video International nel luglio 2008.
Disse di aver”rispolverato” la sua vecchia società  di produzione, la Cassiopea, per produrre,oltre che dirigere, “Terra ribelle”.
Sono passati due anni e le cose sono andate diversamente. Perchédopo aver inutilmente “battuto” il territorio alla ricerca di sostegni finanziari per chiudere il budget, Torrini ha “ceduto” la responsabilità  produttiva, e come “un soldatino” (come lei stessa si è definita) , è andata in Argentina, dove il produttore Alessandro Jacchia ha trovato le condizioni per realizzare il “sogno”.
Un sogno che con un budget di 11 milioni di euro, è stato popolato da 20 attori protagonisti,3500 comparse,200 stuntman, 50 operai, 1400 costumi,1500 cavalli,200 carrozze.
E, soprattutto, paesaggi sconfinati, incontaminati, particolare non trascurabile per una storia girata per circa il 70% in esterni.


Sarebbe stato possibile in Italia?
“Rendere la spettacolarità  di questo lavoro comportava costi pazzeschi”, confessa Torrini.
Ugualmente viene da chiedere: come mai un’icona del cineturismo è stata lasciata andare a girare altrove una storia che ha per protagonista la Maremma?


Risponde Ugo Di Tullio, vicepresidente di Fondazione Sistema Toscana, cui fa capo la Film Commission regionale:
“Oltre al consueto supporto strutturale (i normali servizi della Film Commission offerti a tutte le produzioni), abbiamo concorso a individuare soggetti pubblici e privati potenzialmente disponibili a sostenere “Terra Ribelle”.
Purtroppo di più non è stato possibile fare perchè il Fondo Cinema della Regione Toscana non era stato ancora varato al tempo in cui la Cassiopea (la società  di produzione della Torrini) intendeva produrre la fiction: stiamo infatti parlando di un periodo che va dalla seconda metà  del 2008 ai primi mesi del 2009″.
Ma le buone intenzioni non bastano, anche se, ci informa Di Tullio , “La TFC è stata contattata alla fine di maggio dalla Albatross per girare alcune scene al Parco dell’Uccellina e a Firenze, e tutte le richieste sono state esaudite”.


Vale la pena di ricordare che nel 2005 l’allora direttore di Rai Fiction Agostino Saccà , fece di tutto perché “Capri” non fosse girata a Cipro, e la Regione Campania mise sul piatto 500 mila euro perché il produttore Rizzoli non si allontanasse dalla costiera amalfitana.
Altri tempi.


“Terra ribelle” creerà  anche nuove tendenze turistiche come fece “Elisa di Rivombrosa”?
“Farà  venir voglia di andare a cavallo, di vivere la natura”, prevede Cinzia Th Torrini.
“Ogni dieci parole si dice Maremma”, aggiunge poi, per sottolineare la forte presenza dei luoghi.
In questo caso virtuali.

Nella sezione: Libro e schermo