IL BILANCIO/La Qualità dei numeri

Una lettura qualitativa dei numeri porta a individuare alcune tendenze che spesso si alimentano tra loro: l’utilizzazione del tax credit esterno, il decentramento territoriale delle produzioni, il legame con il patrimonio letterario della regione, il sostegno ai giovani talenti locali, il forte impegno sulla ction televisiva.
Su quattro lungometraggi la Film Commission si è avvalsa del lavoro di FIP Film Investimenti Piemonte, con il coinvolgimento di investitori esterni attraverso il tax credit. Sono “Dove non ho mai abitato”, per la regia di Paolo Franchi, con Fabrizio Gifuni ed Emmanuelle Devos (Pepito Produzioni), “Ulysses – a Dark Odyssey”, di Federico Alotto, con Andrea Zirio, Danny Glover, Udo Kier e Skin (prodotto dalla nuova realtà torinese Adrama); “Te Absolvo”, di Carlo Benso, realizzato a Casale Monferrato (Produzione Movie Factory) con il patrocinio dell’Associazione per il patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato; “La terra buona”, opera seconda di Emanuele Caruso (produzione della piemontese Obiettivo cinema), realizzato in Val Grande e Val Maira.
Parallelamente, il sostegno è andato ad altri lungometraggi che hanno scelto di girare almeno in parte sul territorio piemontese. Tra questi, “Il padre d’Italia”, di Fabio Mollo con Isabella Ragonese (produzione Bianca) e “Che vuoi che sia” di Edoardo Leo con Rocco Papaleo (Italian International Film).

C’è poi un gruppo di film girati in Piemonte anche per una specifica ispirazione letteraria; è il caso di “La verità, vi spiego, sull’amore” di Max Croci, dal romanzo omonimo della torinese Enrica Tesio, con Ambra Angiolini e Carolina Crescentini (Notorious Pictures), de “Il mangiatore di pietre”, di Nicola Bellucci, dal romanzo del piemontese Davide Longo, co-produzione Svizzera-Italia, con Bruno Todeschini, e soprattutto di “Una questione privata”, trasposizione del romanzo omonimo di Beppe Fenoglio per la regia di Paolo e Vittorio Taviani, con Luca Marinelli, prestigiosa co-produzione italo-francese girata per quattro settimane tra la Val Maira e il Saluzzese.
L’orientamento al sostegno dell’attività produttiva su tutto il territorio regionale si è legata all’attenzione alle strutture indipendenti locali, nel caso di film come “ The Broken Key” di Louis Nero con Christopher Lambert, Rutger Hauer, Geraldine Chaplin (L’Altro Film-TFP), “Bar Malfè” di Enrico Giovannone, Alessandro Abba Legnazzi e Claudio Malpede (Malfè film di Torino), “Massimo ribasso” di Riccardo Jacopino (nuova produzione della Coop. Arcobaleno).

Oltre il cinema, il 2016 ha confermato la grande capacità di richiamo per la serialità televisiva, con produzioni di forte impatto sul territorio, sia per numero di settimane d’impiego di location e strutture ricettive, sia, soprattutto, per il coinvolgimento di maestranze e strutture di servizio. Ragione per cui la lista delle fiction televisive si apre segnalando in primis la seconda stagione di “Non uccidere” (le riprese, iniziate a fine 2016, si concluderanno nella prossima estate), serie innovativa e di grande successo nelle vendite internazionali, in cui FCTP ha lavorato per rinnovare la sinergia tra la produzione Fremantle Media, il Centro di Produzione Rai di Torino e la Città di Torino, con la prosecuzione dell’utilizzo degli Studi Lumiq.
Importante è “Sacrificio d’amore”, fiction di Endemol Shine Italy per Mediaset, produzione di grande impatto professionale ed economico che ha portato alla riapertura degli studios di Telecittà a San Giusto Canavese, nei pressi di Torino.
Altri titoli rilevanti: “Romanzo famigliare”, attesissimo esordio nella ction di Francesca Archibugi, con Guido Caprino, Vittoria Puccini, Giancarlo Giannini (produzione Wildside per Rai); “C’era una volta Studio Uno”, diretta da Riccardo Donna, con Alessandra Mastronardi (produzione LuxVide per Rai); “La strada di casa”, regia di Riccardo Donna, con Alessio Boni, Lucrezia Lante Della Rovere, Sergio Rubini (Prod. Casanova Multimedia per Rai), “Questo nostro amore 80”, regia di Isabella Leoni, con Anna Valle e Neri Marcorè (PayperMoon per Rai).

Da registrare la continuità del sostegno al documentario, attraverso i bandi del Piemonte Doc Film Fund avviato nel 2007, luogo costante di scoperta e valorizzazione di nuovi autori, ma sempre più connotato anche come area di sviluppo di competenze artistiche e professionali che arricchiscono tutto il settore produttivo, visto il numero di singoli e strutture impegnati nel 2016 anche su set e produzioni di cinema e serialità fiction.
Discorso per certi versi analogo per quanto riguarda il cortometraggio; per questo ambito, oltre al bando specifico Short Film Fund, va segnalata la collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio per la realizzazione, nel 2016, nell’ambito del Torino Film Festival, del 1° Torino Short Film Market, il primo mercato internazionale in Italia dedicato al cortometraggio.

Sempre nel segno del sostegno all’audiovisivo a 360°, uno degli elementi di novità del 2016 è il raddoppio del numero di spot e trasmissioni televisive realizzate sul territorio con la collaborazione attiva di Film Commission Torino Piemonte, attraverso il suo sostegno logistico e la mediazione con il territorio: spot di produzione nazionale e internazionale per brand importanti come Fiat, Jeep, Mediolanum, Abarth, Bosh, Alfa Romeo, Garnier, Adidas, Nutella, Vergnano, Suzuki, Intesa San Paolo, KTM; e produzioni destinate alle emittenti televisive nazionali e internazionali, come “X Factor”, anche quest’anno portata a Torino nella fase delle audizioni e una delle puntate ‘home visit”, come “Il mio matrimonio in giro per il mondo”, reality show della emittente TV cinese BTV Beijing, sostenuto da FCTP in collabo- razione con Turismo Torino e ATL Langhe, e un’ampia serie di altre produzioni sostenute sul territorio, per BBC, per BS-TBS Tokyo Broadcasting System, FOX, SKY, Arte, ZDF, oltre che naturalmente per i canali Rai. Oltre sessanta produzioni che hanno rappresentato occasioni di visibilità mediatica, ricaduta per le strutture ricettive, e al tempo stesso un ulteriore stimolo alla crescita professionale di maestranze e strutture di servizi.

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