IFC A FOCUS/Esordio in forze

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Se alla scorsa edizione di Focus molti professionisti segnalavano la mancanza dell’Italia, quest’anno   la richiesta è stata degnamente soddisfatta: le film commission italiane si sono presentate unite al mondo della produzione e dei location manager internazionali, generando un bel ‘traffico’ attorno allo stand di Italian Film Commission:

“Non poteva mancare l’Italia in un appuntamento dedicato alle locations ed è stato molto importante anche presentarsi compatti all’interno dello stand. Sicuramente poi è una bella opportunità per quelle regioni meno conosciute all’estero, e Londra è una location comoda e facilmente raggiungibile da tutti.- Sottolinea Luca Ferrario, di Trentino Film Commission – Grazie al sistema molto agile di richiesta di meeting siamo riusciti a avere incontri molto mirati con professionisti che non vediamo altrove, perché i festival più grandi sono anche più dispersivi. Abbiamo visto molti produttori inglesi di alto livello e anche molti location manager inglesi che lavorano all’estero e con i quali abbiamo anche ipotizzato di fare delle attività di presentazione del nostro territorio.

Ottima l’impressione di Stefania Ippoliti, presidente di IFC e responsabile di Toscana Film Commission, che come Ferrario, rileva che la maggior parte degli incontri è avvenuta “con produttori britannici che lavorano su committenza dei broadcaster per serie televisive o indipendenti che realizzano factual , un genere verso cui l’Italia esercita grande attrazione . Sempre a proposito dei brritannici, mi ha colpito il loro interesse a trovare nuove ambientazioni e a stabilire punti di contatto e forme di collaborazione nella prospettiva di uscita dall’Unione Europea. Molto interessanti anche gli incontri con I Paesi del Nord Europa, scandinavi in particolare , molto attenta a rapporti di collaborazione con l’Italia per quanto concerne programmi di viaggi e itinerari turistici.

Molto soddisfatti dalla qualità e quantità degli incontri anche Paolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte, e Alessandra Miletto, responsabile di Film Commission Valléed’Aoste, che rivela: “Abbiamo avuto un interessante incontro con una importante produzione statunitense con cui il discorso prosegue, e ritrovato location manager internazionali che già erano stati nella nostra regione e con i quali è strategico mantenere un rapporto diretto. Per noi dunque, una ottima occcasione di networking.”

Intensa attività di networking a Focus quella di Roma Lazio Film Commission,  che, fra l’altro ha affiancato l’attore Raz Degan, a Londra in veste di produttore del suo documentario ‘The Last Sadhu’, e alla ricerca  di co-produttori indiani.  “Quest’anno abbiamo un’attenzione particolare per l’India, grazie alle molte attività organizzate da Anica e da Videocitta’ durante la Festa del Cinema di Roma’ dichiara Cristina Priarone, direttore di RLFC. 
E dopo la Festa del Cinema di Roma Focus è stata la prima occasione internazionale per Roma Lazio Film Commission di promuovere presso gli operatori britannici e internazionali, Lazio Cinema International, il fondo internazionale la cui prima call resterà aperta fino al 15 gennaio.

“Sono state introdotte importanti novità, emerse soprattutto grazie al confronto con gli operatori”. Spiega  Priarone. Fra queste, la semplificazione delle rendicontazioni, l’introduzione della figura del tutor per velocizzare ulteriormente le pratiche, e il premio per le co-produzioni internazionali che manterranno un equilibrio fra la partecipazione italiana e straniera.

“Il valore di Lazio Cinema International è di 10 milioni di euro spalmati su due finestre (la prima resterà aperta fino al 15 gennaio). Questo, sommato agli altri bandi, fa salire lo stanziamento complessivo a 22 milioni di euro per il 2019, confermando la regione come la prima in Italia e la seconda in Europa per investimenti nel settore audiovisivo, che coprono ogni fase della realizzazione, dallo sviluppo, alla produzione fino alla fruizione nelle sale e nelle piazze.” Conclude Priarone.

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