FVG/Le picconate autentiche di Naderi

MonteIl premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo, è stato assegnato al regista iraniano Amir Naderi, che a Venezia ha presentato, Fuori Concorso, il suo nuovo film “Monte” girato in Italia, fra l’Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia.

Della complessa realizzazione del film Naderi ha parlato al Venice Production Bridge, ospite dello stand di Friuli Venezia Giulia Film Commission, assieme a Gerardo Panichi che ha prodotto il film con la sua Citrullo Entertainment, all’ assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, e a Federico Poillucci, presidente di FVG Film Commission

“Non è stato facile rendere credibile un film in costume come questo, ambientato in epoca medioevale.”ha detto Naderi. E ha questo ha contribuito, paradossalmente, il disastro del Vajont del 1976, alcuni paesi che furono sfollati dopo la tragedia sono rimasti intonsi, come Erto e Casso in Val Cellina. Piccoli mondi di cui il regista si è innamorato, come anche dei volti degli anziani “persone con facce vere, autentiche” per le quali Naderi si è rivolto ad Alberto Fasulo, di cui Naderi è un estimatore da quando, la Giuria del Festival di Roma di cui faceva parte nel 2013 premiò il suo “Tir”, e a cui ha affidato il casting.

“Altre location friulane comprendono il parco delle Dolomiti friulane, una zona dove, pur essendo a 600 metri, sembra di trovarsi in alta montagna,- racconta Gianluca Novel di FVG Film Commission, -proprio lì è stata girata la scena finale, del picconamento della montagna, che pare sia stata molto apprezzata da Alberto Barbera.”

Il Film è stato realizzato con il sostegno di due film commission: quella del Friuli Venezia Giulia e IDM dell’Alto Adige: “è importante riconoscere che il decentramento produttivo da Roma, se prima rispondeva solo ad una logica dei fondi, adesso ha portato con sé anche un notevole aumento della professionalità locale. Certo, non è facile lavorare con film commission diverse, a causa della discrepanza fra i fondi e le richieste che ognuno di questi ha, ma per fortuna non è mancata una grande disponibilità e collaborazione da parte di tutti per risolvere queste difficoltà.” Ha dichiarato
Gerardo Panichi.
Anche l’assessore Torrenti ha ribadito l’importanza della crescita professionale dei tecnici locali, e della necessità di mantenere una passione sul territorio verso il mondo del cinema, “Passione che però deve essere corrisposta, è importante che anche il regista e il produttore esecutivo entrino in comunicazione emotiva con il territorio, come è avvenuto in questo caso”Ha concluso poi augurandosi che “la nuova legge cinema dia maggiore uniformità e approcci più compatibili fra le varie film commission.”

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