FRANKFURT BOOKFAIR/I Libri alla Berlinale

Affermare che audiovisivo e letteratura si stanno avvicinando sempre di più è importante, è importante soprattutto quando dal mercato della cultura arrivano forti segnali in tal senso e anche prestigiose realtà  che operano nell’uno e nell’altro settore iniziano a costruire ponti fra loro. Così, da due anni a questa parte troviamo un po’ di Frankfurt BookFair alla Berlinale, e un po’ di Berlinale alla Frankfurt Bookfair. “Questa collaborazione è iniziata due anni fa, su iniziativa della FrankFurt Bookfair.
Le sinergie fra il mondo dei libri e quello dei film sono ovvie, – spiega a Cinema&Video International Sonja Heinen, direttrice del Co-Production market della Berlinale ,- ciononostante, si tratta sempre di due universi differenti, alla cui compenetrazione vogliamo lavorare, creando due piattaforme d’incontro ideali per produttori, editori e titolari dei diritti.” Dal 2006 la Frankfurt Bookfair è presente all’European Film Market con uno stand-ombrello che accoglie case editrici ed agenti: “Quest’anno le nostre aspettative sono state ampiamente ripagate. Hanno partecipato circa 38 case editrici e agenzie letterarie, fra cui Gallimard, PFD, Bonnier Group, Diogenes, Suhrkamp e Random House.”
A parlare è Katharina Werdnik, project manager della sezione Film&Tv della Fiera del Libro di Francoforte.
“Sono certa che questo mercato, già  importante adesso, crescerà  molto nei prossimi anni. Basta guardare all’edizione appena trascorsa della Berlinale: ben 9 dei 26 film in concorso erano adattamenti letterari “””Die Faelscher”, “Ne Touchez pas la Hache”, “300”, “Notes on a Scandal”, “Hallam Foe”, “Obsluhoval Jsem Anglického Krale”, “Angel”, “In Memoria di Me”, “Beaufort”- , e il premio Cesar 2007 è andato a “Lady Chatterley””.
Nei due anni di collaborazione, all’interno del Coproduction Market del Festival di Berlino è nata la sezione “Books at Berlinale”, con lo scopo di promuovere e indirizzare gli accordi con iniziative ad hoc.
Breakfast&Books è, ad esempio, un evento speciale dove 11 libri particolarmente “portati” per lo schermo vengono presentati ai produttori internazionali, con cui i gestori dei diritti hanno la possibilità  di discutere direttamente, in un’atmosfera rilassata, “da colazione”. “5 membri del team del Co-Production market e un rappresentante della Fiera del Libro di Francoforte si sono occupati della selezione”, prosegue Sonja Heinen. “Quest’anno sono arrivati molti più libri dell’anno scorso Anche se per ora non c’è nessun contratto firmato (è ancora presto), sembra che alcuni produttori ed editori stiano trattando le opzioni. Siamo nella fase di follow-up ma, in generale, c’è stato un grande scambio durante la giornata dedicata a Breakfast&Books.”
In parallelo a quest’evento, due importanti iniziative: una discussione sull’adattamento della letteratura allo schermo, dove è presentata la case-history di un film del programma ufficiale della Berlinale (quest’anno “Lady Chatterley”, della sezione Panorama), e un workshop dedicato agli editori e agli agenti letterari. “E’ uno workshop in cui mostriamo come si finanzia un film; siamo convinti che sia utile per un editore “˜calarsi nei panni’ del produttore, per capire meglio quelle che sono le esigenze dall’altro lato del business” conclude la Heinen.
Quest’ultima iniziativa avrà  la sua controparte alla Frankfurt Bookfair, dove, durante il “Berlinale Day”, sarà  organizzato un workshop per avvicinare i produttori al mondo degli editori. Posto in prima fila per il cinema anche alla Fiera del Libro di Francoforte dunque, che conta sulla collaborazione di un’altra importante piattaforma d’incontro, l’ “Agents Centre for Adaptations&Screenplay” e che, in cooperazione con lo stato di Hessen, assegna ogni anno il Premio per il Miglior Adattamento Cinematografico.


CAROLINA MANCINI


 


Cinema&Video International   3/4-2007

Nella sezione: Libro e schermo