FOREIGN SALES/Idea Media Sales debutta all’EFM

Una nuova società di vendite italiana fa il suo debutto all’EFM: Idea Media Sales, fondata da Max Czertok  e Andrea Giannattasio, che dopo oltre 15 anni di esperienza nel campo della produzione, del marketing e della consulenza alle vendite, hanno deciso di unire le forze, puntando sui film d’autore, “che posizioniamo e vendiamo come film di genere, – spiega Czetok.- Negli ultimi anni, interagendo con diverse società di vendita, ho identificato una dissociazione fra il prodotto d’autore, presentato sul red carpet dei grandi festival, e quello che poi si vende nei mercati che si svolgono in contemporanea con questi festival: film di genere, horror, splatter, una sorta di simulacro di B movies. Ho iniziato dunque a scannerizzare il mercato in cerca di prodotti che in qualche modo coniugassero questi due aspetti.”

Il risultato è un catalogo di una settantina di titoli, soprattutto lungometraggi di finzione, ma anche una decina di documentari e serie tv, e film di animazione. 

Le prime vendite, concluse subito prima dell’apertura dell’EFM, riguardano la commedia romantica “Femhrat”, una co-produzione Albania-Montenegro, venduta in Cina (“e stiamo in trattativa con MovieDay per l’Italia”), il drama belga “Le roi de la vallée” di Olivier Ringer, comprato da Antares Media (Singapore), l’action movie vietnamita “Loi Bao, acquisito dalla coreana Movement Pictures ( “e ci sono forti iteressi da parte di Netflix e di buyers USA, tedeschi e dell’Est Europa”).
Sempre Movement Pictures ha acquisito “War Fighter” di Jerry G. Angelo, che arriverà anche nei cinema statunitensi il 12 aprile grazie a Gravitas Ventures, mentre la cinese By Zumeng ha comprato il film ucraino “The Guide”.

“I buyers inizialmente sono attratti da questi titoli commerciali, e poi restano positivamente colpiti dal fatto che abbiano elementi di tipo drammatico, sociale, emozionale, che vanno nella direzione dell’autorialità”aggiunge Czetok.

Due i titoli italiani per ora in catalogo: “La scelta impossibile”di Samuele Dalò, “che ha avuto una piccolissima uscita in Italia” e “Il principe di Ostia Bronx”, documentario di Raffaele Passerini, presentato al Biografilm Festival, dove ha vinto il Life tales Award, l’Audience Award Italia e il Biografilm Follower Award.

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