FILM ITALIANI ALL’ESTERO/Sognando il Day and Date

Quali sono i film italiani e le coproduzioni col Bel Paese che hanno attraversato i confini nazionali all’inizio del 2017 o che toccheranno mercati stranieri nei prossimi mesi? Ce lo dice il “calendario” che MEDIA Salles ha pubblicato, e aggiorna continuamente, sul suo sito web e con le news postate su Facebook.
Ad aprire l’anno con una presenza su più territori – che vanno dalla Penisola Iberica alla Scandinavia, passando per Grecia, Ungheria, UK ed Estonia – è stato Fai bei sogni.
Uscito in Italia in novembre, il film firmato da un regista di fama internazionale come Marco Bellocchio, era già riuscito ad assicurarsi una presenza sul grande schermo alla fine del 2016 in Francia, Belgio e Paesi Bassi, nonché in Brasile.

Nelle prossime settimane sono già previste le date dell’arrivo in Finlandia, Danimarca, Argentina e Germania, mentre due dozzine di altri mercati hanno acquisito i diritti e devono annunciare il calendario delle uscite.
Anche Fuocoammare, che ha continuato nei primi mesi del 2017 il suo cammino attraverso le frontiere, è giunto in mercati di grande rilievo sulla scena internazionale come il Messico, in gennaio, e il Giappone, in febbraio, per poi proseguire in Europa verso l’Estonia e, in America Latina, verso Uruguay e Colombia. Un’altra ventina di paesi invece non hanno ancora rivelato i tempi di uscita.

In una situazione analoga si collocano anche Quo vado? e La pazza gioia che, dopo i tour intercontinentali del 2016, hanno raggiunto il primo la Spagna in aprile e la Danimarca in maggio, il secondo l’Ungheria in gennaio, per poi passare, in marzo, in Spagna e Polonia e in aprile in Danimarca.
In maggio si aggiungeranno, per il film di Virzì, Finlandia e Colombia, in giugno la Svezia, mentre per oltre venti mercati si attendono ancora le date di uscita. Una quindicina di paesi aspettano ancora il già internazionalmente affermato Perfetti sconosciuti.
Sono invece già note queste uscite del 2017: Hong Kong, Polonia, Australia e Slovenia (gennaio), Russia ed Israele (febbraio) Finlandia (marzo), Giappone, Portogallo e Bulgaria (aprile), Svezia e Argentina (maggio).
Anche per Le Confessioni, che aveva raggiunto una quindicina di mercati nel 2016, si conoscono le prime tappe del 2017: Taiwan, Francia ed Estonia a gennaio, Spagna a maggio, USA e Canada a luglio. I distributori di un’altra decina di territori, tra cui diversi paesi balcanici e, fuori dall’Europa, Australia, Nuova Zelanda e Corea del Sud, devono ancora rendere note le date.
Veloce come il vento, dopo una prima fase di carriera all’estero nel 2016, sarà distribuito in Germania in giugno.
Anche per questo titolo sono diverse le uscite ancora senza data. Sempre tra i film usciti in Italia nel 2016, nell’aprile 2017 Mine ha raggiunto gli Stati Uniti, Non essere cattivo la Germania, Spira Mirabilis la Svizzera.
Lo chiamavano Jeeg Robot, atteso in Francia e Giappone a maggio, è arrivato in febbraio in Germania mentre ha una quindicina di mercati in tre continenti con date da annunciare.

In una situazione analoga si colloca Un bacio: ha toccato in gennaio la Germania, in marzo i Paesi Bassi e in aprile la Francia.
I diritti sono stati inoltre acquisiti in un’altra decina di territori. Di 7 minuti, la cui distribuzione italiana è avvenuta in novembre, è prevista a breve la prima apparizione all’estero, in Svizzera, a maggio. Seguirà quella francese in agosto.
L’Esagono è stato in aprile il primo mercato estero per La ragazza del mondo, mentre in marzo lo era stato per Fiore. Belgio e Paesi Bassi, invece, saranno in agosto la destinazione di Indivisibili, atteso, in data da stabilirsi, in altri quattro mercati. Il Brasile distribuirà

in maggio L’estate addosso – Summertime, che vanta anche una serie di distributori in un’altra dozzina di paesi.
Se n qui abbiamo parlato di pellicole uscite in Italia nel 2016, non mancano casi di lm di anni precedenti che hanno continuato nel 2017 la loro carriera internazionale. Ne è un esempio I nostri ragazzi, che in gennaio ha aggiunto l’Argentina alla lista dei mercati toccati a partire dal dicembre 2014 (Francia), cioè tre mesi dopo il debutto in Italia. Al 2015 appartiene invece Suburra: nell’elenco dei paesi europei raggiunti nel 2015 e 2016, si è inserita la Germania, toccata nel gennaio 2017. Ugualmente del 2015 sono Maraviglioso Boccaccio uscito in Spagna il 28 aprile e La terra dei Santi, atteso in Germania per giugno 2017. Se questi casi confermano i tempi lenti con cui avviene la distribuzione dei lm italiani all’estero, di cui avevamo parlato su questa stessa testata lo scorso novembre, non manca qualche esempio che sembra scostarsi da questa tendenza molto consolidata.

L’ora legale, apparso sui grandi schermi italiani il 19 gennaio, ha raggiunto la Svizzera italiana all’inizio di febbraio, mentre toccherà il mercato greco in giugno. Uscita addirittura contemporanea in Italia e nel Canton Ticino per Mister Felicità all’inizio di gennaio e, pochi giorni dopo, nella Svizzera di lingua tedesca. Che la Svizzera di lingua italiana sia considerata, per quanto riguarda l’uscita dei film italiani, una sorta di tutt’uno con lo Stivale, lo conferma anche Smetto quando voglio – Masterclass, che in febbraio, nel giro di due settimane, ha raggiunto spettatori italiani e spettatori ticinesi.

Ancora meglio ha fatto Classe Z: uscita simultanea a marzo in Italia e in Canton Ticino. Tra i casi che coinvolgono territori diversi dalla Svizzera italiana compaiono Mister Universo che, con un intervallo di circa un mese e mezzo, tra marzo e aprile, è uscito in Italia e poi in Francia, quello di Rosso Istanbul, la pellicola di Ozpetek che ha debuttato il 2 marzo in Italia e il 16 in Germania, ed in ne quello di Lasciati andare, apparso in Italia il 13 aprile e in Spagna il 28.

L’auspicio è dunque che a questi positivi inizi faccia seguito una diffusione internazionale che riduca il numero di giorni necessario ad un film italiano per conquistare un grande schermo straniero. Dalle ricerche condotte da MEDIA Salles su 370 titoli usciti in sala in Italia nel 2014-2015, tale distacco era in media di 144 giorni (166 escludendo le pellicole distribuite solo nella Svizzera italiana).

Una circolazione internazionale più rapida non potrebbe che portare bene ci sia all’industria sia allo spettatore, consentendo per esempio di valorizzare l’eco mediatica di partecipazione a festival e di premi.

 

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