EMILIA ROMAGNA/Avati, Banderas, e poi Nyon

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Sono iniziate il 26 marzo le riprese della settima stagione de “L’Ispettore Coliandro”: Giampaolo Morelli torna a vestire i panni del poliziotto più pasticcione della televisione nella fiction Rai diretta dai Manetti Bros su soggetto e sceneggiatura di Carlo Lucarelli. 14 settimane di riprese per quattro nuovi episodi, che saranno girati tra Bologna e dintorni, Cesenatico e la riviera romagnola.

Le province di Parma e di Ferrara ospitano invece, da aprile, la nuova serie Sky “Floating Coffins”, che segna il ritorno al genere horror di Pupi Avati, con una storia che trae spunto da un fatto di cronaca. Prodotta da DueA, e con il supporto di Emilia Romagna Film Commission, la serie sarà girata anche in una location cara agli appassionati del genere: Comacchio e dintorni, già set del cult noir di Avati “La casa dalle finestre che ridono”.

L’attività di scouting costituisce uno dei punti di forza del nuovo piano triennale 2018 – 2020, che prevede l’ampliamento dei servizi, e il consolidamento della rete di relazioni, gestiti dalla Film Commission. Recentemente l’attività ha coinvolto il parmense, con un’impresa di produzione di Milano interessata a girare, nelle zone di Langhirano, Felino e Parma, “Se un giorno tornerai”, lungometraggio di fiction di Marco Mazzieri con Stefania Rocca e Paolo Pierobon. Le riprese inizieranno in tarda primavera.

Sempre nel ferrarese a inizio aprile è atteso Antonio Banderas, che interpreterà Ferruccio Lamborghini nel biopic ispirato al libro in cui il figlio Tonino racconta la grande passione del padre per le auto.
Il regista è Bobby Moresco, (premio Oscar per la sceneggiatura in “ Crash”) ed è prodotto dalla Ambi Media Group.

La rinnovata attenzione per l’audiovisivo trova riscontro nell’accresciuta visibilità internazionale dell’Emilia-Romagna, che sarà in concorso con  due titoli a Visions du Reel, il festival del cinema del reale, che si terrà a Nyon, in Svizzera, dal 13 al 21 aprile. Sono: “Almost Nothing | Cern: Experimental City”, di Anna de Manincor, prodotto da ZimmerFrei, (in coproduzione con la bolognese Bo Film, la francese Tita Productions, e la belga Associate Directors) e distribuito in autunno da I Wonder Pictures, e “Storie del dormiveglia”, di Luca Magi, che apre invece le porte del Rostov, centro d’accoglienza per persone senza ssa dimora, gestito a Bologna da Piazza Grande.
Il film, prodotto da Claudio Giapponesi per Kiné, è stato realizzato in associazione con Piazza Grande, in collaborazione con la casa di produzione italo britannica Vezf ilm, e l’Antoniano di Bologna.
Sarà distribuito a partire dall’autunno dalla stessa Kiné in collaborazione con i partner del progetto. Entrambi i film sono stati sostenuti attraverso i bandi produzione e sviluppo della Regione.

Ammonta a 3milioni e 158mila euro, infine, il valore dei nuovi bandi destinati alle produzioni, allo sviluppo e ai festival per il 2018: scade l’11 aprile la prima call per le produzioni nazionali e internazionali, mentre la seconda resterà aperta dal 4 luglio al 4 settembre. Per i progetti di sviluppo la scadenza è fissata al 30 aprile.

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