CROWDFUNDING/Quale ruolo per le Film Commission?

C’è un ruolo per le Film Commission nel nuovo mondo delle piattaforme di raccolta di finanziamenti in rete?
La domanda nasce a seguito della giornata, ospitata lo scorso 25 novembre da Genova Liguria Film Commission nella sua sede di Villa Bombrini, a Genova, dedicata a crowdfunding e crowdsourcing, ove sono stati presentati casi nazionali e internazionali.

 

L’incontro di Genova
Nella giornata genovese sono state presentate 4 piattaforme europee: la francese Touscoprod, presentata dalla co-fondatrice Barbara Tonelli, la spagnola Verkami, presentata dal CEO Jonás Sala, e le italiane Produzionidalbasso, con il co-fondatore Angelo Rindone, e Cineama, creata dal produttore Fabrizio Mosca e presentata dalla coordinatrice Tania Innamorati.
Quattro le case histories: “E fu sera e fu mattina”, di Emanuele Caruso, in corso di finanziamento su Produzionidalbasso; “The Tunnel”, prodotto dall’australiano Enzo Tedeschi (Distracted Media), finanziata grazie al proprio sito 135k project; ”Subbuteopia” di Pierr Nosari (PopCult), in corso di finanziamento su Verkami; “Vinylmania”, di Paolo Campana, prodotto da Edoardo Fracchia (Stefilm), la cui edizione DVD è stata finanziata con successo attraverso la piattaforma Kickstarter.
Il tema del crowdsourcing è stato affrontato da Gavin Humphries (Quark Films, UK), che ha presentato il documentario “The People vs. George Lucas”, realizzato proprio grazie ai contributi video invitati dai fan del regista di “Guerre Stellari”.
L’avvocato Marcello Mustilli è intervenuto sugli aspetti contrattuali e normativi connessi alle pratiche di finanziamento dal basso.
L’incontro del 25 novembre, forse il primo in Italia rivolto ai professionisti su questo tema, è stato organizzato dalle Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo di Alessandro Signetto con il sostegno di Genova- Liguria Film Commission e Società per Cornigliano spa.
E’ stato il secondo evento delle Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo/ Transmedia Bridge, tenutosi a Torino nei giorni 14 e 15 novembre.

Andrea Rocco/ Un’occasione importante per le Film Commission
“La riflessione fatta a Genova – commenta Andrea Rocco, direttore di Genova-Liguria Film Commission – è ovviamente solo un primo, ma importante, passo. Le Film Commission si trovano nel mezzo di una trasformazione di ruolo assai profonda. Le tecnologie della comunicazione rendono sempre meno essenziale la funzione di presentazione e promozione delle “location”, che possono essere in punta di dita (o di tastiera) per qualsiasi location manager in qualsiasi punto del globo. La diffusione di pratiche di facilitazione e di streamlining delle procedure burocratiche tendenzialmente riduce i differenziali competitivi in questo campo”.
Cambia la realtà produttiva, devono cambiare anche le Film Commission, se vogliono continuare ad attrarre le produzioni sul territorio.
Rocco individua nel crowdfunding un’occasione nuova:
“Le richieste più frequenti per le FC – spiega – sono quelle di risorse umane (tecnici e servizi disponibili sul territorio) e , soprattutto, di risorse finanziarie.
In questo senso le FC (specie quelle che non sono affiancate da grossi Fondi Regionali di sostegno) potrebbero vedere il “crowdfunding” come una nuova opportunità”.
Nel concreto? “Si potrebbe pensare – conclude il direttore di Genova Liguria Film Commission – a piccoli matching funds regionali su progetti di particolare interesse per il territorio, a una gamma di offerta di rewards per i progetti legati agli ambiti locali per rendere più appetibile il finanziamento dei progetti, o anche a una sperimentazione di accordi collettivi con una piattaforma.
Genova-Liguria Film Commission su questi spunti si muoverà nelle prossime settimane”.

 

Marcello Mustilli/ L’importanza di un marketing efficace
“Ero fiducioso – e, dopo le riflessioni emerse durante la giornata di Genova, sono convinto – che sia il crowdfunding sia la distribuzione “a richiesta” possano costituire opportunità interessanti per le Film Commission.
Per quanto concerne il crowdfunding, il punto fermo emerso è che una raccolta finanziaria efficace segue sempre ad un marketing efficace. Pertanto vi è chiaramente uno spazio, per una Film Commission che abbia una chiara visione delle opportunità e risorse strategiche sul proprio territorio, di attivare sinergie efficaci con piattaforme di crowdfunding sia per quanto riguarda la ricerca di servizi e location, sia per quanto riguarda l’attivazione di fondi dedicati al matching su progetti audiovisivi che rivestano un interesse per il territorio.
Una piattaforma inoltre può essere uno strumento utilissimo per una Film Commission per verificare l’interesse che suscitano i progetti, il che vuol dire incentivare l’efficacia e trasparenza dell’intervento della Film Commission.
Con riferimento poi alla distribuzione su richiesta, è altrettanto evidente come essa si presti a colmare spazi (sia di “finestre” che di prodotto) non efficacemente ricopribili dalla distribuzione tradizionale, e pertanto possa anch’essa divenire uno strumento prezioso, a livello locale, per una intelligente politica della distribuzione.”

 


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