CROAZIA/In Europa con le Coproduzioni

Il recente ingresso nell’Unione Europea e le possibilità di accedere ai fondi attraverso il suo schema per le  coproduzioni minoritarie: questi i due nodi fondamentali di “MEET CROATIA!”, l’evento con cui il Croatian Audiovisual Centre (HAVC) ha presentato le sue attività alla Mostra del Cinema di Venezia

“Abbiamo un Fondo dedicato alle coproduzioni minoritarie dal 2010, – spiega Sanja Ravlić, Head of Coproductions, dedicato ai lungometraggi di finzione, ai corti, all’animazione e ai documentari creativi.  Il finanziamento concesso va a coprire circa il 10% del budget, e non può superare i 200 mila euro, si richiede inoltre che il 60% delle spese venga effettuato su territorio croato.”

Nel 2012, inoltre, è stato introdotto un sistema automatico di sgravi fiscali, si può detrarre fino al 20% delle spese con un tetto massimo di 2,65 milioni di euro, e una spesa minima di 300 mila euro per i documentari e 2 milioni di euro per i lungometraggi.

Sono stati poi presentati quattro progetti di coproduzione fra Croazia, Italia e Slovenia, attualmente in fase di produzione e post produzione: “The Thin Line”,  documentario di Paola Sangiovanni e Nina Mimica (coprodotto dalle italiane DocLab, Altreforme e la croata  Kinematograf), “TIR”, documentario che  Alberto Fasulo ha diretto e prodotto (assieme a Nadia Trevisan) con la sua Nefertiti Film, in coproduzione con la croata Focus Media (Irena Marković), il corto d’animazione “Life as a Coin” di Franco Dipietro, coproduzione fra l’italiana Due Monete  e la croata Aning Film, e il lungometraggio di finzione “Perseverance” di Miha Knific, coproduzione fra Slovenia e Croazia (Nukleus Film).

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