Cinema&Video International alla 62° Berlinale

DANTE FERRETTI/Scenografo Italiano

Il 10 settembre, alla Mostra del Cinema di Venezia, l’anteprima mondiale del documentario sostenuto da Marche Film Commission

Il racconto meraviglioso, tra opere, episodi di vita e testimonianze, di un grande marchigiano: Dante Ferretti, lo scenografo candidato sei volte all’Oscar e vincitore di due (“The Aviator” e “Sweeney Todd”), oltre che di numerosissimi altri premi, in un documentario che sara` presentato in prima mondiale fuori concorso, alla 67a Mostra del Cinema di Venezia, il prossimo 10 settembre.
Quando a Ferretti e a Francesca Lo Schiavo sarà consegnato anche il prestigioso Premio Bianchi, deciso dal Sindacato Giornalisti Cinematografici.

Il documentario ‘Dante Ferretti: scenografo italiano’ è diretto da Gianfranco Giagni, prodotto da Nicomax Cinematografica e Cinecittà Studios, Combo e con il sostegno anche di Marche Film Commission.

‘E’ un modo emozionante e avvincente di celebrare un corregionale tra i piu` illustri che le Marche possano vantare.’
E’ il primo commento dell’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini che ha evidenziato anche come ‘questo documentario testimoni non solo l’autentico talento creativo, il valore dell’umanita` trasfusa nel lavoro e nella realizzazione personale, ma anche come una passione vera possa cambiare il destino di un uomo.’
‘Dante Ferretti ‘prosegue Marcolini ‘è un marchigiano di cui siamo oltremodo orgogliosi, perche` della marchigianita` ha conservato il fascino della discrezione, la non ostentazione dei valori e della fama, la semplicita` che porta al fare, piuttosto che all’apparire.
Ci piace pensare che la vena eccelsa di Ferretti sia stata comunque ispirata e ‘respirata’ nelle sue atmosfere maceratesi, nell’assorbimento quasi inconscio di quell’armonia di forme che distingue il paesaggio naturale e architettonico della nostra regione, punteggiato da magnifici teatri storici e intriso di una storica tradizione teatrale che fa delle Marche un patrimonio di scuola scenica.
Non a caso i migliori scenografi e direttori della fotografia dell’attuale panorama cinematografico sono marchigiani.
Con questo documentario, dunque, si rende omaggio ad un artista vero, a un uomo di Cinema raro, come pochi se ne trovano in un’epoca culturale.
Non solo un modo per valorizzare i luoghi, le ricchezze naturali e artistiche della regione, ma un esempio di come debbano essere considerati ‘patrimonio morale’ di un territorio e come tale diffusi, anche il valore e le qualità umane di una personalità straordinaria.’

Nell’ultimo numero di ‘Marche Cultura’, in un’intervista con la responsabile di Marche Film Commission, Anna Olivucci, Ferretti, nato a Macerata il 26 febbraio del 1943, si definisce un ‘camaleonte’ che cambia colore dove si appoggia e fa suo il periodo dell’ambientazione del film. Racconta anche di aver coltivato il sogno del Cinema gia` da quando, a 12 anni, senza i soldi del biglietto, guardava dall’alto delle Mura di Tramontana, l’angolo più alto dello schermo che nell’Arena sottostante proiettava le pellicole nelle serate estive.
E poi dice che nelle Marche, a cui si sente ora piu` legato come riscoperta delle radici, vorrebbe veder girare un film sul periodo degli anni ‘60, quello del suo ricordo di vita vissuta a Macerata: ‘ un periodo di sciocchezze e fantasie, lo sguardo di invidia che legava noi ragazzini ai giovanotti della ‘buona societa`’ , i nostri ‘vitelloni’, i giochi semplici impersonando gli attori ‘mito di quel tempo come Rossano Brazzi.
E conclude: ‘ insomma uno nato in provincia non puo` che desiderare di fare il film sui sogni che si possono realizzare, andando ‘fuori’ e camminando, camminando sempre.’
Il documentario che e` accompagnato anche dalle note de L’Inno delle Marche di Giovanni Allevi, parte dalle origini di Ferretti, dall’infanzia a Macerata e gli inizi della carriera, sempre nelle Marche, fino a Roma e a Cinecitta` e alla ribalta mondiale del piu` grande cinema d’autore. Ferretti tra Fellini e Scorsese, da Cinecitta` a Hollywood con il successo del piu` importante cinema italiano ed internazionale.
Un ritratto a 360 gradi attraverso una lunga intervista, ma anche nelle testimonianze dei piu` famosi registi e attori con cui Ferretti ha condiviso importanti progetti professionali: tra gli altri l’amico Scorsese, Terry Gilliam, Di Caprio e una ‘complice’ davvero speciale come Francesca Lo Schiavo



Cinema&Video International, n. 8-9 agosto-settembre 2010
Copyright - Editore Impact di Paolo Di Maira - Tutti i diritti riservati
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