Cinema&Video International alla 62° Berlinale

ANTONY ROOT/Puntate ai Format

Dal 5 all’8 luglio Roma ospita la seconda edizione dell’Industry Week, il mercato dei prodotti e delle idee realizzato dalla Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo nell’ambito del RomaFictionFest. Antony Root, neodirettore della sezione, ne anticipa le linee guida

di Chiara Gelato

Da vetrina della migliore fiction italiana a mercato per la compravendita del prodotto e lo sviluppo delle co-produzioni: l’Industry Week del RomaFictionFest, diretta quest’anno dall’inglese Antony Root, perfeziona la propria identità, puntando a moltiplicare le occasioni di confronto tra gli operatori internazionali e i professionisti italiani del settore con un’iniziativa che si presenta nel panorama dei mercati mondiali dell’audiovisivo come un’esperienza unica.

“L’Industry Week non ha precedenti internazionali”, spiega Antony Root, “ma è frutto di un lavoro condiviso con la comunità italiana del comparto.
L’idea, messa a punto con APT e Fondazione Rossellini, anche alla luce dei feedback dell’esperienza dello scorso anno, è quella di creare un percorso con tante diramazioni e un unico filo conduttore.
Con i RomaTvScreenings, in programma dal 5 al 6 luglio, puntiamo ad incrementare le vendite del prodotto italiano finito sui mercati internazionali, mentre con i RomaTvPitching (7-8 luglio) scommettiamo sulla fiction non ancora realizzata nell’ottica di potenziare lo sviluppo delle co-produzioni attraverso l’incontro degli operatori italiani con i responsabili di palinsesto, i creative executives e alcuni dei principali produttori mondiali, potenziali partner per produzioni future.
La scelta di un direttore straniero – con una concezione differente della realtà italiana - è stata coraggiosa da parte della Fondazione Rossellini, perché ha comportato il confronto con una visione internazionale.
Il mio compito è ora quello di mettere in contatto gli italiani con gli operatori mondiali”.

Un’opportunità, quella dell’internazionalizzazione del prodotto made in Italy, che si fa sempre più importante e necessaria sotto la pressione della congiuntura presente:
“Gli ultimi diciotto mesi sono stati estremamente complessi per la comunità mondiale del settore, che ha assistito ad una serie di cambiamenti radicali.
Da un lato, le nuove tecnologie hanno modificato le strutture dei canali tradizionali, ampliando nettamente le piattaforme esistenti; dall’altro, le performance della fiction – il genere televisivo più costoso - non sono state sempre all’altezza degli investimenti.
Il tutto in un momento di crisi economica generale.
Ecco perché, alla luce degli ultimi eventi, i produttori mondiali devono cominciare a vedere questo mercato diversamente, ragionando anche sulle nuove opportunità che si stanno profilando, prima fra tutte quella legata alla moltiplicazione dei canali con l’avvento del digitale che si traduce in un incremento e in una differenziazione della domanda, perché non tutti i canali possono permettersi di acquistare soltanto produzioni americane, e con ventiquattro ore di programmazione devono guardare altrove. Perchè non al prodotto italiano?”
In questo contesto, “l’Italia deve superare il conflitto tra “locale” e “globale” che caratterizza la propria produzione, arrivando a proporre programmi forti, perché un prodotto nato e pensato per l’uso esclusivo del mercato italiano non ha possibilità di attecchire all’estero.
Il primo limite è linguistico, in quanto le fiction vengono girate – in massima parte – in italiano e sono pochissimi gli altri Paesi che parlano questa lingua, con la conseguenza che la produzione italiana varca i confini nazionali sottotitolata o doppiata.
La seconda, più complessa e problematica, è che bisogna cambiare l’approccio, arrivando, per esempio, a pensare di produrre non in italiano, ma andando a girare altrove, in lingua straniera.
Anche la BBC ha smesso di realizzare la propria fiction esclusivamente sul suo territorio, aprendosi al mercato globale.
Per stare sul mercato internazionale è necessario.
Una delle soluzioni, forse quella più immediata, è la vendita dei “format”, che consente di applicare una stessa storia al singolo mercato, adattandola alle esigenze del Paese che lo accoglie”.

Per incrementare le opportunità di compravendita e coproduzione tra i mercati di tutto il mondo, l’Industry Week presenta quest’anno una serie di Panel dedicati a specifici argomenti.
Si comincia con l’incontro su Come fare un Pitch Internazionale, moderato dal direttore del RomaTvPitching Pat Ferns, in cui i produttori italiani apprenderanno le tecniche di presentazione del Pitch di un progetto per cercare potenziali partner produttivi.
Tema centrale degli altri panel – intitolati Doing Buisness with… - saranno poi le co-produzioni internazionali e le opportunità commerciali per il prodotto italiano in specifiche aree geografiche, tra cui Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Asia e Stati Uniti. Nutrita la partecipazione della comunità mondiale del settore: nel corso dell’Industry Week si attendono infatti 30 commissioning editors, 30 produttori internazionali e 50 responsabili di acquisizione di oltre 80 canali televisivi mondiali, che avranno la possibilità di visionare più di 50 produzioni italiane presso la Lumsa di Via di Porta Castello, location dell’Industry Week.

Tra le nuove proposte di quest’edizione, l’allestimento di postazioni video individuali (Viewing Station) per consentire ai buyers internazionali di selezionare i prodotti di maggiore interesse.

Quaranta, in totale, i Paesi coinvolti, tra conferme e “new entry”: “Come lo scorso anno”, conclude Antony Root, “abbiamo riscontrato un’importante partecipazione dal Centro e dall’Est Europa, mentre l’ampia delegazione di operatori che attendiamo dal Medio Oriente rappresenta forse la novità di quest’anno.
Particolare interesse abbiamo poi registrato dai Paesi ispanici, tra i maggiori consumatori di fiction.
Sarà interessante capire quali programmi piacciono a questa fetta di mondo accomunata da una lingua comune”.

INDUSTRY WEEK – Roma, 5-8 luglio 2010
Lumsa (Libera Università Maria S. Assunta)
Via di Porta Castello, 44

RomaTvScreenings
dal 5 al 6 luglio
ore 9.30-13.00 – 15.00-18.30

RomaTvPitching
dal 7 all’8 luglio
ore 9.30-13.00 (Pitching) – ore 15.00-18.30 (Speed Dating)



Cinema&Video International, n. 6-7 giugno-luglio 2010
Copyright - Editore Impact di Paolo Di Maira - Tutti i diritti riservati
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