LAZIO/Un click da dieci milioni

Lazio Cinema International: è il nuovo fondo da 10 milioni di euro che la Regione Lazio mette a disposizione per il sostegno alle co-produzioni internazionali. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, lo scorso 17 ottobre durante il MIA.

Metà della somma sarà destinata alle coproduzioni cinematografiche, l’altra metà a tutto il resto dell’audiovisivo.
Il 50% delle risorse complessive, inoltre, dovrà essere destinato a opere ritenute di interesse regionale, anche perché, ha ricordato Zingaretti “ci teniamo molto alla promozione del nostro territorio, e siamo convinti che la nostra Regione abbia potenzialità sempre più grandi per essere la regione leader nel campo cinematografico e audiovisivo.” Il bando è a sportello, con un click day fissato per il 1° dicembre 2015.

Zingaretti guarda già oltre:“Se andrà bene, noi sappiamo dove reperire altre risorse; c’è, nel POS FESR della nostra regione (programmazione europea 14-20), un fondo di altri 35 milioni di euro non impegnati, che potremo rivolgere a bandi come questo, o per finanziare nuove iniziative su questo filone produttivo.”
Il Governatore del Lazio ha segnalato anche altre risorse cui poter attingere: “nel campo della programmazione europea – ha detto – è in corso questa settimana un’iniziativa che punta alla re-industrializzazione della nostra regione, intesa come innovazione di prodotto. Ci sono 70 milioni di euro disponibili. E’in corso una call for proposal, che rappresenta una grande discussione, una raccolta di idee per preparare i bandi futuri sulla re-industrializzazione sulla base di suggerimenti che vengono dai Comuni, dalle piccole e medie imprese, da chi produce ricchezza e cultura nella regione”.
“Lo segnalo al mondo dell’audiovisivo e del cinema – ha concluso – perché sono un’opportunità interessante per le start up creative, per esempio, e per chi voglia rafforzare la propria impresa attraverso un up-grading della tecnologia, dello sviluppo economico”.

Che l’iniziativa abbia successo è stato l’auspicio di Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema del MiBACT : “Già 10 milioni sono un investimento importante, che poi sale a 25 se si considerano anche i 15 milioni del fondo regionale per l’audiovisivo: è lo stesso investimento che fa lo Stato a favore delle produzioni” ha calcolato Borrelli, che ha ribadito come sia necessario guardare al settore in maniera unitaria ( “la tradizionale distinzione fra cinema e audiovisivo è figlia del passato”) e ha convenuto con il Governatore del Lazio e con il presidente di Roma Lazio Film Commission, Luciano Sovena, sul fatto che il bando abbia colto il punto di debolezza del sistema italiano: la scarsa proiezione internazionale, “dovuta anche a un numero di co-produzioni insoddisfacenti e in calo negli ultimi anni“.
Percio: “è un bando che si integra perfettamente con gli strumenti di intervento nazionali e ne utilizza alcune procedure. Ne siamo molto soddisfatti perché si rivolge a imprese che hanno una vera e seria vocazione internazionale; non è un sussidio come usava qualche anno fa, ma uno strumento di sviluppo industriale.”
Soddisfatti gli operatori presenti, dai registi Michele Placido e Paul Haggis ( quest’ultimo, dopo “Third Person” sta pensando di girare il suo prossimo film in Italia), alla produttrice Matilde Bernabei, che ha parlato dei nuovi Studi che Lux Vide sta costruendo a Formello. “In passato – ha detto Bernabei – abbiamo de-localizzato molto, andando a girare nei paesi dell’Est, ricostruendo l’antica Roma in Tunisia. Oggi le cose sono cambiate, la prova è che stiamo girando il Rinascimento e la Famiglia Medici anche nel Lazio, con attori del calibro di Dustin Hoffman o Richard Murren, ma con tutte le maestranze e i capo reparto italiani: questo lo facciamo solo perché ci sentiamo supportati”.
Soddisfatta anche la presidente dei produttori dell’Anica, Francesca Cima , secondo cui crescono le possibilità di attrarre le produzioni internazionali e potremo “ guardare ai paesi esteri con pari dignità”.
“La macchina si può mettere in moto”, ha concluso Cima, “la Regione Lazio ha girato la chiave, ma sono sicura che altre regioni seguiranno questo esempio. Stiamo dimostrando che possiamo fare rete e sistema per l’audiovisvo in una visione di nuova interazione fra sostegno pubblico e capacità imprenditoriale del privato, che penso siano il vero asset del paese.”

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