CNA DAY/Il senso del territorio per i produttori

CNA Day il 7 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, ovvero la giornata dell’orgoglio di quella parte dell’associazione costituitasi lo scorso anno in CNA Cinema & Audiovisivo.
Se nell’incontro del mattino si è mostrata l’identità territoriale delle imprese audiovisive associate ( ad oggi oltre mille, con 6 sezioni regionali: Toscana, Lazio, Veneto, Lombardia, Basilicata, Emilia Romagna) e l’indispensabile ruolo di cerniera delle Film Commission, nel pomeriggio l’incontro ha ospitato, nell’intervento del sottosegretario ai Beni Culturali con delega sul cinema Lucia Bergonzoni, l’annuncio della imminente creazione di un Fondo per le coproduzioni minoritarie.
Annuncio accolto dall’ovazione dei presenti, essendo l’internazionalizzazione tema prioritario nelle strategie di CNA Cinema & Audiovisivo. “Stiamo lavorando con lucida ferocia”, ha assicurato il portavoce nazionale Gianluca Curti “perchè ogni impresa del territorio abbia la sua capacità di interlocuzione diretta con l’industria e le istituzioni”. La sfida del digitale se ben gestita , ha avvertito Curti, è un volano formidabile per le produzioni tutti i teritori, e per la loro visibilità a livello internazionale.

Il riferimento è alla direttiva della Commissione Europea, che potrebbe essere attiva già da dicembre, che obbliga i colossi dello streaming come Netflix e Amazon ad avere all’interno del proprio catalogo non meno del 30% dei contenuti realizzati all’interno dei paesi della UE.

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