Cinema italiano all’estero / Parigi ha nostalgia dell’ultimo tango

di Elisabetta Brunella


Cinecifre: così suona in italiano uno dei servizi più importanti che Unifrance mette a disposizione degli operatori impegnati nella diffusione del cinema francese all’estero, nelle sale e in tv.
Da queste statistiche sui risultati commerciali dei film francesi nel mondo si può, per esempio, sapere che sui grandi schermi d’Italia i titoli dei cugini d’Oltralpe sono stati 66 nel 2006, 84 nel 2005 e 99 nel 2004, attirando in sala tre milioni di spettatori sia nel 2006 sia nel 2004 e oltre 5 nel 2005.
Analisi condotte in modo così approfondito, sistematico e continuativo non sono purtroppo disponibili per il cinema italiano.
Per questo MEDIA Salles ha realizzato un progetto che intende colmare una lacuna in un settore strategico come quello dell’esportazione.
Primo passo per sperimentare la fattibilità  di questa iniziativa è il “calendario delle uscite dei film italiani nelle sale all’estero” pubblicato sul sito web di MEDIA Salles.
Da qui si possono già  ricavare utili informazioni come la consistenza numerica e la tipologia dei film italiani proposti al pubblico delle sale francesi.
Dalla fine di marzo 2007 a dicembre, tra titoli già  distribuiti e titoli annunciati, si arriva a circa una decina di opere.
Tra queste appare il film italiano scelto per la sezione “Un certain regard” all’ultimo Cannes, apprezzatissimo dal pubblico della Sala Debussy “Mio fratello è figlio unico” insieme a altre opere recenti come quelle delle Comencini, di Sorrentino, dei fratelli Taviani e di Bellocchio. E’ però interessante notare il peso dei mostri sacri che tornano in sala: da “L’ultimo tango a Parigi” a “Divorzio all’italiana” passando per “Il giardino dei Finzi Contini”.  
Ovviamente la vitalità  di queste opere, capaci di portare il pubblico in sala anche tanti anni dopo il loro debutto, non può che far piacere.
Ma deve anche far riflettere su come proporre un’attualità  del cinema italiano all’altezza del prestigio accumulato nel passato.
E nella realtà  attuale del consumo di cinema, sempre più “fast cinema”, oltre ovviamente al talento e alla creatività , le strategie di marketing supportate da buoni strumenti sono anch’esse cruciali.

TITOLO ORIGINALE DISTRICinBUTORE INTERNAZIONALE DISTRIBUTORE FRANCESE DATA DI USCITACinema&Video International             n. 8-9 Agosto/Settembre 2007

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