Cinè 2018/ Commenti di qualità

“Queste giornate mi sono piaciute molto”: promuove Cinè a pieni voti Paolo Protti, esercente storico e presidente di MEDIA Salles,

Archiviato un 2018 negativo ( “si tratterà di vedere se poco o fortemente”), per il 2019 Protti prevede un’inversione di tendenza: “La visione del prodotto ha confermato quanto testato già a Barcellona (CineEurope, ndr), abbiamo due major molto forti, che sono Disney e Fox Paramount”. Mentre la produzione italiana, “ancora legata all’arrivo di Zalone”, promette cose interessanti, “ma rimaniamo nell’ambito della speranza”.

Se dal punto di vista del prodotto il futuro è “roseo”, ciò che preoccupa Protti è lo sviluppo dei decreti attuativi sulle le sale ( credito d’imposta per la programmazione e piano straordinario per le sale). L’entità dei finanziamenti al piano straordinario “si è dimostrato insufficiente rispetto alle domande presentate” ( 30 milioni di euro stanziati a fronte dei 75 pervenuti nelle domande) . Protti auspica correttivi affinché “possano accedervi più sale e far crescere tutto il mercato” ,e ci sia una semplificazione nelle procedure per accedere ai finanziamenti.

Sulla capacità effettiva di incentivare l’apertura di nuove sale nei centri cittadini si gioca – secondo Mimmo Dinoia presidente della FICE – l’efficacia della Legge. E non si fa illusione sui tempi: “ da pochi giorni è pienamente operativa”, a due anni dal suo varo “e dovremo aspettarne altrettanti per vedere gli effetti”.

Nei listini presentati a Cinè Dinoia ha trovato molta ricchezza ma anche molta omologazione nei blockbusters hollywoodiani, mentre “abbiamo visto molto cinema europeo che racconta di storia, letteratura, umanità e sentimenti”. Il presidente FICE insiste sul fatto che il cinema europeo, e in particolare quello italiano, è strettamente connesso alle sorti dei cinema di città, il cui pubblico privilegia i film di qualità. Per questo “ lo Stato dovrebbe maggiormente incentivare i cinema cittadini anche per ottimizzare gli investimenti impiegati nella produzione”.

Nel commentare favorevolmente l’impegno delle majors a far uscire i film durante l’estate, Dinoia rivendica il ruolo attivo della FICE, che con Estate d’autore ha proposto un pacchetto di film nel mese di giugno “per far sì che l’uscita dei blockbustrers sia accompagnata da cinema di qualità e cinema indipendente, lo stesso che potrebbe trovare più spazio in questi periodi meno sovraffollati” “Non dobbiamo dimenticare – puntualizza Dinoia – che la maggior parte delle sale che programmano cinema di qualità sono nei centri cittadini che nel periodo estivo non si svuotano”.

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