CARTOON MOVIE/Dai libri al cinema d’animazione

E’ stato “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” di Lorenzo Mattotti, prodotto dai francesi di Prima Linea e Indigo Films (“La Grande Bellezza”), il film che ha attratto il maggior numero di buyer allo scorso Cartoon Movie che si è svolto a Bordeaux dal 7 al 9 marzo, evento annuale volto a rafforzare la produzione e la distribuzione di lungometraggi in animazione europei.
Più di 900 partecipanti (più 20% in due anni) da 41 paesi, con 257 compratori tra cui 126 distributori e agenti di vendita per i 60 pitch di questa 20a edizione. Numeri tondi che parlano del successo di questa manifestazione che dal 1999 ha permesso a 302 film di uscire nelle sale.
La letteratura moderna e contemporanea è stata la grande protagonista di questa edizione.
Il lungometraggio che porterà il racconto per ragazzi di Buzzati sul grande schermo (Rai Cinema è della partita), mette in scena due nuovi personaggi per raccontare la storia degli orsi e degli umani, con l’accordo di Almerina Buzzati, la vedova dello scrittore: Almerina, in suo omaggio, e Gedeone, due menestrelli. Il regista e celebre illustratore, ha lavorato ai 984 set dalle illustrazioni che lo stesso Buzzati aveva fatto per questa favola con risultati suggestivi.
Ma bisognerà attendere un altro anno per vedere il film, magari per un’anteprima a Cannes o Venezia? Certo è il budget, piuttosto elevato per un film europeo: 11 milioni di euro, dovuti alla quantità di lavoro di animazione.

Otto milioni di euro il budget di “A Greyhound of a Girl” di Enzo d’Alò, adattamento del racconto di Roddy Doyle “La gita di mezzanotte”, che si avvale del pluripremiato scrittore Dave Ingham e di Peter de Sève, character designer di “Ice Age”, per un design “vintage” di questa storia che, ha detto d’Alò, “è un viaggio d’amore”.

Altro progetto italiano “La bicicletta di Bartali” di Enrico Paolantonio (Lynx Multimedia Factory) sostenuto da Rai Ragazzi, che parte dalla storia vera di Gino Bartali – che trasportando nel telaio della sua bicicletta falsi documenti di identità ha salvato numerose famiglie ebree – per raccontare l’amicizia fra due ragazzi di oggi a Gerusalemme, l’uno arabo l’altro ebreo, uniti dalla passione per il ciclismo. Tema e ambientazioni di grande attualità nell’anno in cui il Giro d’Italia parte proprio da Gerusalemme, il prossimo 4 maggio, nel ricordo della figura del campione di Ponte a Ema con la prima tappa a lui dedicata.

Ancora un progetto “low cost” (1,6 milioni di euro) rivolto a un pubblico adulto per la factory napoletana Mad Entertainment, attualmente al lavoro sul lungo di Alessandro Rak “A Skeleton Story”: “Hope”, del giovanissimo Francesco Filippini, che, “complice” Luciano Stella (fresco David di Donatello quale miglior produttore per “Gatta Cenerentola” con M. Carolina Terzi), trae spunto dal libro “Hope Savage: Mystery Girl” di Kevin Ring, musa di Gregory Corso, poeta italoamericano della Beat Generation, scomparsa in India negli anni ’60.

Ma è Jack London lo scrittore più rivisitato, con il coinvolgente “Zanna bianca” di Alexandre Espigares appena uscito in Francia e “Il lupo dei mari”, in sviluppo. Grande successo infine per l’avvincente “Another Day of Life” di Raúl De La Fuente & Damian Nenow, dall’omonimo libro di Ryszard Kapuscinski, in cui l’animazione si alterna e fonde magnificamente con vecchie immagini di repertorio e testimonianze appositamente filmate, per raccontare l’esperienza del celebre corrispondente polacco durante la guerra civile in Angola del 1975.

Nella sezione: Rivista