CARBONIA/Inaugura la Fabbrica del Cinema

Domani, 19 dicembre a Carbonia inaugura il nuovo spazio EX -DI Memorie in Movimento – La Fabbrica del Cinema all’interno dell’ex Direzione Amministrativa della Grande Miniera di Carbone di Serbariu(CI).

La Fabbrica del Cinema sarà un centro polivalente della Memoria e della Cultura Audiovisiva, un polo cinetecario, museale, culturale, produttivo e archivistico, il cui lavoro verrà svolto secondo tre principali direttrici: preservazione e conservazione della memoria storico-sociale audiovisiva del territorio, produzione di nuova memoria audiovisiva, diffusione e promozione della memoria e della cultura audiovisiva.
A partire da oggi, fino al 20 dicembre, è previsto un fitto programma di incontri, proiezioni e ospiti, strettamente legati ai temi della fabbrica, del lavoro, della migrazione e della memoria storica.
Ci saranno Davide Ferrario ( che il 18 presenterà alle scuole “La strada di Levi” e al pubblico, “La Zuppa del Demonio”) , Alina Marazzi (di cui sarà proiettato il documentario “Un’ora sola ti vorrei”) e Marco Bertozzi, tre autori tra i più significativi nel panorama Nazionale e che da sempre lavorano sui temi della memoria storica e cinematografica.
Tra i progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi la realizzazione di una sala cinematografica e di un Cine-porto, con l’implementazione del parco macchine esistente mediante attrezzature moderne e all’avanguardia, dalle camere alle consolle di montaggio per il trattamento in editing e post-processing di tutte le fasi di produzione audio-video, a disposizione dello sviluppo dell’industria cinematografica nel e del territorio.
Tra i compiti de La Fabbrica del Cinema ci sarà anche l’organizzazione dell’VIII edizione del Mediterraneo Film Festival, rassegna dedicata al cinema del lavoro e della migrazione e che avrà luogo il prossimo autunno.
Il soggetto che ha ideato e progettato “La Fabbrica del Cinema” è il C.S.C. Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria insieme a un’importante rete di stakeholders e di partner.
Il progetto ha potuto contare sul fondamentale sostegno della Regione Sardegna, attraverso l’Assessorato ai Beni Culturali, Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, e sul finanziamento da parte della Fondazione Banco di Sardegna e della Società Cooperativa Euralcoop-Conad.

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