CANNESERIES/L’Italia in concorso con Il Cacciatore

Leggi anche
ELEONORA ANDREATTA/A CanneSeries con la meglio serialità

E’ “Il Cacciatore” l’unica serie tv italiana in concorso a CanneSeries, il nuovo festival della serialità televisiva,diretta da Benoît Louvet, che si aprirà il 4 aprile con l’anteprima di “Versailles 3” e si concluderà l’11 aprile con la cerimonia di premiazione trasmessa in diretta da Canal +.

“Essere fra i dieci progetti in gara, portati alla ribalta internazionale su 500 candidati, ci riempie d’orgoglio”, commenta emozionato il regista Stefano Lodovichi, “anche perché in giuria ci sono nomi del calibro di Michael Kenneth Williams, (intereprete di “ The Wire”), Audrey Fouché, (una delle sceneggiatrici di “Les Reventants”), Cristobal Tapia de Veer, (compositore di serie come “Black Mirror”)”.

Lodovichi ha diretto, assieme a Davide Marengo, la serie crime interpretata da Francesco Montanari e Miriam Dalmazio, che racconta in 12 puntate da 50 minuti la storia di Alfonso Sabella, procuratore che negli anni ’90 ha mandato in galera alcuni dei boss più pericolosi e crudeli della mafia siciliana moderna, come Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca.
Sarà presentata in anteprima mondiale a Cannes il 9 aprile, mentre milioni di spettatori italiani la stanno vedendo su Rai 2 dal 14 marzo, (le prime due puntate hanno totalizzato uno share del 10,4%).

Tre i punti di forza della serie, secondo Lodovichi: grande attenzione alla qualità della scrittura, volontà di scommettere su un team giovane a cui lasciare piena libertà espressiva, e un genere come il crime, legato a un tema che da sempre attrae l’interesse mondiale sull’Italia.
Alfonso Sabella, autore del romanzo autobiografico “Cacciatore di mafiosi” da cui la serie è tratta, ha collaborato alla stesura della sceneggiatura, “ assieme a un magnifico gruppo di scrittura – capitanato dai due headwriters , Silvia Ebreul e Marcello Izzo – a cui ho partecipato anch’io, facendo la supervisione artistica alla scrittura dei primi sei episodi che sono quelli che ho diretto”, prosegue Lodovichi.
“Ho scritto poi la sceneggiatura del quarto episodio, e del quinto assieme a Fabio Paladini, il produttore creativo, che ha fatto un magnifico lavoro di raccordo fra il mondo artistico e quello produttivo. Gli ultimi sei episodi, poi, vedono la firma anche di Marzio Paoltroni.”

Girata nello scorso anno per 26 settimane fra Palermo e i suoi dintorrni (Piana degli Albanesi, Mondello, Isola delle Femmine) e Roma, con il supporto di Roma Lazio Film Commission e Sicilia Film Commission, è prodotta da Cross Productions e Beta Film in collaborazione con Rai Fiction. Spiega Lodovichi:
“Sono stato messo nelle condizioni otimali per poter fare il mio lavoro: né Rai nè Cross Production, nella persona di Rosario Rinaldo, mi hanno posto dei limiti, anche nelle scene più violente o più spinte. Ho avuto la possibilità di creare un mondo e un linguaggio, condivisi anche con Davide Marengo, che funzionano. Insomma, i produttori hanno accettato di rischiare con me, dandomi anche fiducia nella scelta dei collaboratori, tutti giovani e più o meno esordienti in televisione: dal direttore fotografia Benjamin Meier, al compositore Giorgio Giampà, al montatore Francesco Di Stefano.”

CanneSeries darà spazio anche al formato breve con il concorso dedicato Canneseries Digital, l’11 aprile, che vede la prevalenza di prodotti non europei (a parte uno spagnolo e due co-produzioni con la Francia). In collaborazione con il Miptv sarà poi organizzato In Development, il forum creativo che ospiterà il pitch di 12 progetti , che potranno conquistare un finanziamento allo sviluppo da parte dei partners ufficiali del forum, e nello specifico il produttore europeo Federation Entertainment
(“The Bureau”), e il think-tank francese La Fabrique des Formats.

Ai meeting professionali organizzati da In Development parteciperanno anche gli otto studenti internazionali di Canneseries Institute, una residenza di scrittura seriale che si è svolta dal 5 marzo all’11 aprile a Cannes, sotto la supervisione dell’Università della Costa Azzurra (UCA) e di Serial Eye, residenza di scrittura di Berlino.

Nella sezione: Rivista