CANNES 2018/Donne italiane

Ancora una volta, la presenza italiana al Festival di Cannes, quest’anno dall’8 al 19 maggio, porta il marchio Rai Cinema.

In gara per il Palmares ci sono “Dogman” western urbano interpretato da Matteo Fonte e diretto da Matteo Garrone, che si è ispirato ad un fatto di cronaca nera di trent’anni fa, e “Lazzaro felice”storia d’amicizia in un mondo possibile diretto da Alice Rohrwacher e interpretato da Nicoletta Braschi, Sergi Lopez e Alba Rohracher; nella sezione Un Certain Regard c’è “Euforia” di Valeria Golino, storia di due fratelli che si ritrovano dopo molto tempo, interpretata da Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio.

Sono tre film che raccontano storie forti con linguaggi diversi” commenta soddisfatto con Cinema & Video International Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema. La soddisfazione “perché il sistema cinema Italia torna in concorso a Cannes dopo due anni d’assenza”, si tinge d’orgoglio per il riconoscimento del ruolo che il servizio pubblico svolge nel cinema italiano.
“Perchè – spiega Del Brocco – se la nostra mission è fare film per tutti i pubblici, è pur vero che il cinema di qualità è il nostro marchio di fabbrica”
I festival fanno bene in termini di visibilità e sono un ottimo viatico per l’uscita in sala”, aggiunge l’ad di Rai Cinema, confermando l’uscita di “Dogman” il 17 maggio (con 01) e quella di “Lazzaro Felice” subito dopo Cannes, il 31 maggio.
Una bella novità” è che dei tre film in concorso due sono diretti da donne: “cosa straordinaria”, considerando la prevalenza maschile nella professione di regista. Alice Rohrwacher è alla sua terza opera, Valeria Golino alla seconda: “le abbiamo accompagnate nel percorso di crescita, avendo prodotto anche le loro precedenti opere”.

Altra novità è che due film su tre sono distribuiti nel mondo da società italiane, invertendo quella che era diventata una consuetudine nei film presentati a Cannes, le cui vendite estere erano affidate a società non italiane. Infatti, “Euforia”, co-produzione con Indigo Film, è distribuito dall’italiana True Colours e “Dogman” da Rai Com.

Con la partecipata Rai “stiamo facendo una bella collaborazione, il loro impegno è cresciuto, anche economicamente: affideremo a loro anche altri film importanti”. Da segnalare, infine, che il film d’apertura del Festival di Cannes, “Todos lo saben” di Asghar Farhadi con Penélope Cruz e Javier Bardem, è una co-prooduzione tra Spagna Francia e Italia, dove Rai Cinema ha una quota minoritaria.

E’, questo, un altro importante aspetto dele strategie dell’azienda guidata da Paolo Del Brocco: l’impegno nelle co-produzioni internazionali non solo maggioritarie ma anche minoritarie. “Mettere un piede nelle grandi produzioni europee è utile per altre forme di collaborazioni” .

Anche alla Quinzaine des Réalisateurs il marchio Rai Cinema è nei film italiani selezionati. Sono: “Troppa grazia” , la nuova commedia di Gianni Zanasi con Alba Rohrwacher e Elio Germano (co-prodotto con Pumpkin), “La strada dei Samouni” di Stefano Savona con le animazioni di Simone Massi, co-prodotto con Picofilms, Dugong Films, e il cortometraggio di Marco Bellocchio “La lotta” co-prodotto con Kavac Film (nel cast due giovani attori italiani, Fabrizio Falco e Barbara Ronchi, insieme a Ione Bertola).
Rai Cinema partecipa inoltre al cortometraggio selezionato da Cinéfondation “Così in terra” di Pier Lorenzo Pisano, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel cast Roberto Citran e Angelarosa Orsini.  
Per quanto concerne le co-produzioni con partecipazione italiana, infine, oltre al citato film di Farhadi, segnaliamo “In My Room” di Ulrich Köhler e il documentario di Wim Wenders “Pope Francis – A Man of His Word”.

Da segnalare, infine che Marco Alessi, produttore de “La strada dei Samouni”, è stato selezionato tra i dieci produttori emergenti europei nell’ambito di Producers On the Move, storico evento dell’European Film Promotion.

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