CALABRIA/Terra di Talenti

Rafforzare e consolidare il comparto audiovisivo regionale anche attraverso il sostegno ai talenti locali, e attrarre importanti produzioni nazionali e internazionali. Con questi due obiettivi strategici procedono i lavori sulla legge della Regione Calabria per l’audiovisivo, che a derà al settore e alla Fondazione Calabria Film Commission un ruolo di primo piano nelle politiche di sviluppo regionale. Ma se i tempi delle leggi possono essere lunghi, la macchina del cinema si è già mossa, da quando, nell’agosto 2015, è stato inaugurato il nuovo corso della Fondazione Calabria Film Commission, con lo slogan Calabria, Terra da girare.

Molte le produzioni nazionali che vedremo presto in tv, come lo sceneggiato Rai “Tutto il mondo è paese”, dedicato alle innovative politiche di accoglienza del sindaco di Riace Mimmo Lucano, il docu- film “I cacciatori di Calabria”, realizzato in collaborazione con Rai due, il format “4 ristoranti” con lo chef Alessandro Borghese, la serie televisiva annunciata da Sky per il mercato internazionale,“The Miracle”, scritta da Niccolò Ammaniti.

Quest’accelerazione produttiva è dovuta anche a LU.CA., l’innovativo accordo di collaborazione con la regione Basilicata, inaugurato, lo ricordiamo, con il sostegno ad un corto, “The Millionairs”, di Claudio Santamaria, che per il suo esordio alla regia ha scelto il Parco Nazionale del Pollino.

Se Santamaria per esordire alla regia è tornato tra le sue terre, Jonas Carpignano, altro talento calabrese, non solo ci ha girato e ambientato il già citato “A Ciambra”, ma nello scorso novembre ha aperto in Calabria una sede della sua casa di produzione, la Stayblack Productions, a cui sono stati concessi contributi per e ettuare gli scouting di due nuovi progetti internazionali: “Alfa” e “Geppetto”.

Sono molte le opere di giovani creativi del territorio sostenute da Calabria Film Commission in poco più di un anno.
Fra queste, il corto- metraggio “Penalty” del crotonese Aldo Iuliano (Globo d’Oro 2017 e miglior corto 2017 I Love GAI alla 74° Mostra del cinema di Venezia), “Il Padre d’Italia” di Fabio Mollo (Globo d’Oro 2017 migliore attrice Isabella Ragonese), “Racconto Calabrese” di Renato Pagliuso, il documentario “Uscirai vivo” prodotto dall’associazione culturale Kinema di Girifalco, “Judas” di Pierluigi Sposato, il corto di Gianluca Lo redo “Quasi domani” (proiettato a Venezia nella sezione Migrarti del Mibact), il cortometraggio “Bismillah” di Alessandro Grande, il corto “Il nostro sangue” di Gino Palummo, saggio di diploma di un gruppo di Allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia seguiti da Gianni Amelio.

Con il primo avviso pubblico per l’attrazione di produzioni audiovisive e cinematografiche nazionali ed internazionali nel territorio della regione Calabria, sono state finanziate 14 produzioni che si apprestano a girare nei prossimi mesi in regione: sette lungometraggi (“Un uomo, Gianni Versace”, di Billie August prodotto da Oberon Produzioni; “Figli”, di Giacomo Campiotti prodotto da BIBI Film; “Rapiscimi”, di Gianluca Gargano prodotto da Alba Produzioni; “Sarà bello” di Paola Columba, prodotto da Baby Film; “Ciccio Paradiso” di Rocco Ricciardulli, prodotto da Sergio Nuzzo; “L’altra via” di Francesco Lodari, prodotto da Picture Show; “White Flowers” di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani, prodotto da Solaria Film), cinque documentari (“Sons of Mafia” di Sophia Luvarà, prodotto da DocLab; “Arberia” prodotto da A.c.a.r.i. e Massimo Ivan Falsetta; “Waiting for the Steven” di Davide Morabito, prodotto da Red Rock Goat; “Caronte” di Nunzio Gringeri prodotto da Onirica; “CCC-Calabria Cometo Cambridge” di Berardo Carboni, prodotto da Piroetta) e due webseries (“Le avventure di pomodoro rosso” di Alessandro Gordano, prodotto da Lago Film e “Calabrifornication” di Salvatore Romano prodotto da Marvaso Production).

Nei i primi mesi dell’anno, inoltre, è prevista la pubblicazione di un avviso per il sostegno allo sviluppo di sceneggiature.

 

CLAUDIO SANTAMARIA/I Luoghi del Cuore
 “Al Parco del Pollino sono molto affezionato – racconta Claudio Santamaria – e ho sempre pensato che se avessi dovuto girare qualcosa l’avrei fatto lì. Ci andavo sempre da ragazzino e mi piaceva moltissimo la sua atmosfera senza tempo, che tra l’altro è particolarmente adatta alla storia noir che ho girato senza dialoghi, adattandola dall’omonimo fumetto di Thomas Ott”.
Santamaria ha girato a ottobre 2016, e il sostegno del territorio è stato totale: “Avevo già un produttore (Gabriele Mainetti, che aveva già diretto Santamaria in “Jeeg Robot” n.d.r.) e sentivo che dovevo realizzarlo al più presto.
Pur con tempi stretti, la Film Commission mi ha messo a disposizione per i sopralluoghi una persona che fa la guida sul Pollino, Fabio Limongi, che, poi è diventato un attore del corto. Siamo andati a Piano Ruggio, da dove si ammira tutto il panorama no a Taranto. E’ l’unico posto in Italia dove crescono, abbarbicati alle rocce, i pini loricati. Un luogo meraviglioso che ho usato per la strada che si vede all’inizio del corto”.

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