BUSINESS STREET/Strade Nuove

di Paolo Di Maira


Se si calcola il successo di un Mercato dal numero di contratti credo che si commetta un errore: più importanti sono i contatti durante i Mercati, e questi si valutano alla fine dell’anno”.
Roberto Cicutto, per la prima volta alla guida di The Business Street, giunto alla sua quarta edizione, nonostante possa vantare un aumento delle partecipazioni del 16% (720 provenienti da 47 paesi, contro i 620 da 28 paesi, dello scorso anno), vuole inaugurare un nuovo approccio: il successo lo cerca non nei numeri, ma in una nuova e migliore organizzazione dei servizi, sforzo in cui sta coinvolgendo anche altri mercati europei.


Già  all’inizio dell’anno aveva avviato contatti con gli organizzatori dei mercati di Berlino e Cannes .
“Al momento la collaborazione è nello scambio delle informazioni”, ma Cicutto non esclude che si possa arrivare ad un accordo per offrire un pacchetto di agevolazioni per chi partecipa a tutti e tre i mercati.


Quartier generale all’Hotel Bernini (con la Terrazza Krugg) , la quarta edizione di The Business Street rimane ancorata a Via Veneto, offrendo a buyers e sellers anche gli spazi dell’Hotel Majestic ( per incontri e workshop) .
Gli Screenings (sono circa 150 le proiezioni) si svolgono nei vicini cinema Fiamma e Barberini , mentre gli Italian Screenings, una rosa di 19 nuovissimi film italiani (la novità  di quest’anno) saranno al cinema Quattro Fontane.
Una base sarà  anche all’Auditorium, sede del Festival, con la Green House.


Grazie dell’apporto determinante della coordinatrice Diamara Parodi, che assieme a Silvain Auzou assicura la continuità  del progetto, Cicutto lavora a valorizzare l’originalità  del Mercato del Film di Roma: spazi senza stand, luoghi piacevoli d’incontro, una sempre maggiore presenza della creatività  nel business.
Vanno in questo senso le serate a Villa Medici organizzate per gli artisti ospiti del Festival e i partecipanti al Mercato.


Inoltre, un ruolo sempre più importante assume la Fabbrica dei Progetti (New Cinema Network), il mercato delle co-produzioni (location: Casa del Cinema) connesso a The Business Street, e che nelle precedenti edizioni ha promosso 75 film di cui 30 sono già  stati realizzati.


Una curiosità : il film diretto da Giorgio Diritti, “L’uomo che verrà “, in concorso, e i film “Life in one day” di Mark De Cloe, e “Simon Konianski” di Micha Wald, ambedue in “L’altro cinema”, sono “passati” per la Fabbrica dei Progetti.
Quest’anno sono stati selezionati 26 progetti provenienti da 17 Paesi. Qualche altro numero: The Business Street accoglierà  91 venditori provenienti da 14 paesi (erano 20 nel 2008), e 290 i buyers (260 l’anno scorso).

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