BILANCIO/Acceleratore di business

Un’industria italiana compatta e sistemica supportata dalle Istituzioni, location accattivanti e un’identità forte, fondata principalmente sul networking: questi, secondo il direttore del MIA Lucia Milazzotto, gli ingredienti vincenti del mercato che si è chiuso a Roma il 20 ottobre.

“Doveva essere un numero zero, ma i risultati sono andati ben oltre le aspettative”, ha detto alla stampa Milazzotto, nel presentare i primi numeri della manifestazione.

1317 accreditati e 270 visitatori provenienti da 58 Paesi, tra cui 546 produttori, 310 buyer, 118 international sales agent ,50 commissioning editor , 172 rappresentanti di delegazioni istituzionali nazionali e straniere; 100 audiovisivi proposti sul mercato: 92 film 8 serie tv, con 35 anteprime di mercato; 1500 incontri b2b sono stati pre-organizzati nell’ambito di New Cinema Network, Make It With Italy e IDS per progetti di co-produzioni internazionali tra film e documentari.

Nel corso degli 82 incontri (TV Days Soft Talks, Country focus, MIA Talks ed eventi Agora e IDS) circa 300 ospiti si sono confrontati sul futuro del settore.

“Un bilancio più che soddisfacente che concorre a qualificare il MIA come un necessario acceleratore del processo di internazionalizzazione dell’audiovisivo italiano”.

Dello stesso parere il presidente dell’Anica Riccardo Tozzi, che ha parlato di un corto circuito verificatosi a quasi vent’anni di distanza dalla chiusura del Mifed, e il presidente dell’APT Marco Follini, che ha puntato l’attenzione sull’importante lavoro di squadra delle associazioni di categoria e sulla confluenza di obiettivi e priorità. Un’avventura riuscita anche per Agnese Fontana di Doc.it, che ha portato un’esperienza consolidata come gli Italian Doc Screenings dentro al contenitore del mercato.

Rilevante il numero di trattative aperte e di accordi chiusi di distribuzione e co-produzione durante i giorni dell’iniziativa. Tra i titoli italiani, sostenuti da Italian Film Boutique, più venduti per Rai Com c’è il film postumo di Claudio Caligari, “Non Essere Cattivo”, in corsa per la nomination come miglior film straniero ai prossimi Oscar. Affari anche per True Colors, il nuovo marchio lanciato da Indigo e Lucky Red ( vedi articolo a parte). Mentre “Anime Nere” di Francesco Munzi continua il suo fortunato percorso internazionale con un accordo per la distribuzione in Giappone.

Tra i prodotti per la televisione, due film del Commissario Montalbano, la nuova stagione dell’Ispettore Coliandro, il documentario di Claudio Canepari e Paolo Santolini “Camilleri – Maestro Senza Regole” e la serie tv in formato mockumentary “Crazy Dreamers”, di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella, sbarcheranno negli Stati Uniti.

MIA è un brand dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche (ANICA) e dell’Associazione Produttori Televisivi (APT); è prodotto da ANICA, APT, Doc/it e Fondazione Cinema per Roma (ente attuatore), sostenuto dal MiSE e da ICE, promosso dal MiBACT e da Luce-Cinecittà con la collaborazione della Roma Lazio Film Commission, in sinergia con l’associazione Italian Film Commissions, e con la partecipazione di RAI Com.

 

 

 

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