BASILICATA/Mystery fra i Sassi

Nel 2019 sarà capitale europea della Cultura, ma già da qualche tempo è considerata una capitale del cinema, frequentata da produzioni nazionali e internazionali, tanto che, “per girare a Matera bisogna mettersi in coda- dice Cinzia Torrini, che nel 2016 ha girato nei Sassi la fiction di Rai 1 “Sorelle”, per dieci settimane, fra febbraio e marzo. – Ci siamo ‘incastrati’ fra “Ben Hur” e “Wonder Woman”.”

 

 

Se Matera è da sempre città amata dal grande cinema (dal “Vangelo secondo Mattero” di Pasolini a “ e Passion” di Mel Gibson), da qualche anno a questa parte è tutta la Basilicata a beneficiare di un importante traffico di produzioni.
Più precisamente dal 2012, l’anno di nascita della Fondazione Lucana Film Commission.
Oltre ai già citati “Ben Hur” e “Wonder Woman”, è prossimo ad arrivare sugli schermi, distribuito da Universal, “Mary Magdalene”, il biopic con Rooney Mara e Joaquin Phoenix. In questi anni si sono avvicendate sul territorio lucano troupe cinesi, indiane, turche, e anche molti set di film italiani (“Un paese quasi perfetto”, “Veloce come il Vento” “Noi e la Giulia”), che hanno avuto successo di pubblico e di critica, andando a rafforzare il brand di Basilicata terra di Cinema.

Trionfo sul piccolo schermo è stato quello di “Sorelle”, la prima fiction per Rai Uno girata e ambientata a Matera, diretta da Cinzia Torrini, che anche qui ha lasciato il segno: dai tempi di “Elisa di Rivombrosa” i set delle sue fiction diventano mete turistiche ambite da migliaia di fan. E’ quello che sta succedendo anche nei Sassi di Matera. Non è un caso, considerata l’importanza che i luoghi rivestono per la regista, che Torrini abbia stravolto completamente l’ambientazione iniziale della storia, che gli sceneggiatori Ivan Cotroneo e Monica Rametta avevano collocato nel Nord d’Italia. “Quando ho letto la sceneggiatura ho avuto una suggestione che mi ha ricordato i paesaggi dei primi Twin Peaks. E ho pensato subito a questo paese scavato nel tufo, che si affaccia sulla gravina … un luogo affascinantissimo, particolarmente indicato per ambientare questa storia che è un mistery, dove anche il paesaggio acquista significato. In special modo la Rupe dei Desideri, con la sua chiesetta: sembra una quinta teatrale da cui ti affacci su tutta Matera… con questo fiumiciattolo che scorre sotto e gli strapiombi, come se la terra avesse delle ferite. E’ il luogo che viene più visitato dagli spettatori di ‘Sorelle’”.

Un’altra location lucana amata dalla televisione è Maratea, dove sono state girate varie telenovelas sudamericane.
A Maratea esiste, fra l’altro, un festival cinematografico, prodotto dalla film commission, dove il produttore Nicola Giuliano è un ospite fisso e affezionato, “ci sono andato fin dall’inizio e, a parte la bellezza del luogo e l’ospitalità squisita, ho avuto modo di vedere come sono stati bravi Paride Leporace e Nicola Timpone a far crescere l’attenzione verso il festival, soprattutto da parte dei professionisti dell’audiovisivo, crescita che è andata di pari passo con il lavoro della film commission e il consolidarsi del comparto cinema in regione. Tra l’altro poi, il festival riserva sempre uno spazio, non solo ai film che sono ambientati sul territorio, ma anche ai lavori dei giovani talenti locali. Io, tra l’altro, ho prodotto una commedia nera che uscirà a marzo “Metti la nonna in freezer”, con Miriam Leone e Fabio De Luigi, diretta da due autori che ho scoperto sul web, e che, guarda caso, sono di Matera: Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana.”

Oltre al Sud America e al Medioriente, la Basilicata si presta bene anche a rappresentare la Spagna.
E’ il caso di“Agadah” di Alberto Rondalli, film in costume tratto dal romanzo “Manoscritto ritrovato a Saragozza” di Jan Po- doski, con protagonisti Nahuel Perez Biscayart (“120 battiti al minuto”) e Pilar Lopez de Ayala.
E’ la storia di un giovane ufficiale in viaggio per raggiungere il suo reggimento attraverso l’altopiano delle Murge (il film infatti è stato girato anche in Puglia). “E’ un romanzo scritto nell’800 ma ambientato fra il 600 e il 700, per cui si è trattato di un lavoro molto impegnativo e ambizioso, costato intorno ai 6 milioni di euro”, racconta la produttrice delegata, Rosanna Seregni, che ha prodotto il film per Ra.Mo, società creata da Pino Rabolini, il fondatore di Pomellato. “Conoscevo poco la Basilicata e ho scoperto che è bellissima, con tante parti ancora selvagge…La Film Commission ci ha dato un grandissimo supporto logistico, e un’importante aiuto nella ricerca delle location perché avevamo necessità di luoghi particolari, dove non ci fossero segni di contemporaneità.
Nello specifico abbiamo girato alla Masseria Venusio di Matera, al Parco dei Monaci di Montescaglioso, e al Parco delle Chiese Rupestri di Montescaglioso Scalo, assumendo 12 professionisti locali, soprattutto nel reparto scenografia e catering.”

Grazie alla rodata collaborazione con il produttore Enzo Sisti, LFC ha supportato recentemente anche il lm “7 Miracles of Jesus”, che racconta i miracoli di Gesù in virtual reality, con la tecnica innovativa VOLUMETRIC. Il film, che sarà distribuito sulle più importanti piattaforme digitali nel mondo (Sony, HTC, Ocolus, Google), ha un budget di 1,200,000, e ha generato per i 6 giorni di riprese a Matera, una spesa di circa 220,000 euro direttamente sul suolo lucano.

Nel corso del 2018 il nuovo Piano della Lfc prevede il varo di un nuovo bando per produzioni nazionali e internazionali, che è in via di definizione. Altri bandi, di minore entità riguarderanno i cortometraggi di nzione e i documentari.

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