BASILICATA/La Passione non basta

di Corinna Nesi


Da “The Passion of the Christ” di Mel Gibson a “Basilicata Coast to Coast” di Rocco Papaleo.
Sei anni ci sono voluti perché i lucani acquisissero consapevolezza delle potenzialità  cineturistiche della propria regione.
Ma ugualmente le cose vanno a rilento.
Per quanto concerne il film di Gibson, “a riprese finite gli allestitori dei set proposero di lasciare nei Sassi, a Porta Pistola, la scenografia del tempio di Gerusalemme, ma le istituzioni si opposero fermamente, in quanto lo ritenevano un intervento invasivo, e invasivo era percepito anche tutto il movimento che si creò intorno al film.”
Lo ha riferito Margherita Romaniello, dell’APT lucana, nel convegno sul cineturismo tenutosi lo scorso luglio a Ischia.

Qualcosa è cambiato per il film di Papaleo, ma non abbastanza.
Si desume dalla ricerca sull’effetto di “Basilicata Coast to Coast”sul turismo in regione, realizzata da Livio Chiarullo e Delio Colangelo della “Fondazione Eni Enrico Mattei”.
Gli operatori turistici intervistati hanno dichiarato che l’impatto principale del film è legato alla diffusione dell’immagine e alla maggiore conoscenza del territorio; secondario è stato invece l’effetto sull’economia locale e sull’incremento dei flussi turistici.
Gli incrementi di ricavi maggiori sono stati registrati dagli operatori del settore della ristorazione, gli unici a segnalare una crescita superiore al 20%, dato ricollegabile alla tipologia di turismo diffuso in quest’area (turismo spesso di prossimità , giornaliero), ma anche alla scarsità  di iniziative legate al film e di pacchetti turistici a tema.

L’indagine ha anche mappato le diverse iniziative promosse sia da operatori pubblici, (un concorso legato al film, una movie map “”inserita però all’interno del dvd del film – e una conferenza stampa alla BIT), che privati. In particolar modo è stata citata l’iniziativa di un imprenditore di Scanzano Jonico, che ha ideato “Basilicata coast to coast in 500 e macchine d’epoca” che, per quanto innovativa, resta comunque un’operazione individuale.
Lo stesso vale per pacchetti turistici “cuciti”sul film, promossi all’interno dei cataloghi di due operatori che operano su scala nazionale, “Walden – Viaggi a piedi”, in collaborazione con Viaggi Solidali, e “La Via dei Canti”. Manca una strategia che coordini le diverse iniziative all’interno di un disegno complessivo di promozione.
Si sente la mancanza di una Film Commission.

Tutti sembrano concordare su questo fatto, ma la legge che doveva istituirla, nel 2009, è rimasta su carta.
E in questa situazione di incertezza e confusione gli animi si scaldano, come emerge chiaramente dal “Forum per la Film Commission in Basilicata”, che è stato aperto su Facebook da professionisti e appassionati di cinema in Lucania.
E proprio sul Forum si scopre che i primi giorni di luglio si è tenuto a Matera un incontro, per “discutere della legge regionale e dei passi necessari alla creazione di una Film Commission dotata di una struttura seria e trasparente, affinché il territorio non si lasci sfuggire le occasioni “.
Come quella della miniserie per Rai Uno, “Il generale dei briganti”, dedicata alla figura di Carmine Crocco, storico capo dei briganti lucani,diretta da Paolo Poeti e prodotta da Ellemme Group.
La fiction è stata girata in Puglia (a Vieste) prescindendo completamente da risorse (tecniche e artistiche) lucane, anzi con l’appoggio di Apulia Film Commission.
Ma non tutto è perduto: è fresca la notizia dell’annuncio, fatto dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, della costituzione di un team di consultazione che in tre mesi dovrebbe creare le condizioni per l’avvio della Film Commission.
Il team è composto da Alberto Versace – direttore generale del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica del Mise, Enzo Sisti – produttore cinematografico, Manuela Gieri – docente di storia del cinema all’Unibas e Silvio Maselli – direttore generale dell’Apulia Film Commission.
Maselli non nasconde – lo afferma lui stesso sul Forum – l’ambizione di dar vita ad un’unica Film Commission che comprenda Puglia e Basilicata.

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