ANIMAZIONE/La grande bellezza degli Orsi in Sicilia

Nell’anno dell’Expo non poteva mancare un titolo in animazione dedicato ai temi della grande manifestazione internazionale di Milano.

Da Venezia, dove si è svolta lo scorso aprile la 18a edizione di Cartoons on the Bay, il festival dell’animazione televisiva organizzato da Rai Com, il Gruppo Alcuni di Treviso e Rai Fiction, in collaborazione con l’Onu-Fao e l’Ufficio veneziano dell’Unesco, hanno lanciato “Young Leonardo”, realizzato appositamente per Expo 2015.
Scritti da Francesco e Sergio Manfio, gli episodi raccontano le avventure del giovane Leonardo da Vinci e del suo inseparabile gruppo di amici, già protagonisti dell’omonima serie animata, stavolta alla ricerca dell’equilibrio tra la disponibilità e il consumo delle risorse.
Ogni episodio affronta un tema collegato ai contenuti dell’Expo come la nutrizione, lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili, il patrimonio idrico.
Quanto ai lungometraggi, c’è (anche) la Indigo Film dietro “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”.
Dopo l’Oscar per “La grande bellezza”, la casa di produzione romana sbarca nell’animazione con questo racconto del ‘45, scritto e illustrato da Dino Buzzati che Lorenzo Mattotti riporta all’attenzione del pubblico per farne un film in 3D GCI da 19 milioni di euro.
Una favola per bambini rivolta agli adulti – e viceversa – stimolante testo alquanto dimenticato dalle antologie scolastiche con cui il noto illustratore italiano che vive e lavora a Parigi da molti anni debutta alla regia di un lungometraggio dopo alcune esperienze cinematografiche, fra cui la collaborazione al “Pinocchio” animato di Enzo d’Alò.
Coprodotto dalla francese Prima Linea Productions, “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” è stata una delle proposte più apprezzate allo scorso Cartoon Movie di Lione. Il film verrà distribuito, come “La grande bellezza”, da Pathé, per arrivare nelle sale nel 2018, mentre per il festival di Cannes è pronto il pilota in 3D stereo.
“E’ un film molto ambizioso – ci racconta Mattotti – con moltissime scene, paesaggi di foreste e montagne, molte battaglie, grandi masse, fantasmi. E’ per questo che abbiamo scelto il 3D. Ho analizzato tutti i disegni di Buzzati per essere il più rispettoso possibile della sua grafica anche se poi ti accorgi che il tradimento è d’obbligo. Ma la struttura del romanzo è identica. Da anni pensavo di farne un film”.
Da Lione è stato inoltre lanciato un progetto di ricerca per tracciare il panorama dell’industria dell’animazione in Europa, promosso e finanziato da Creative Europe – Media Programme dell’Unione europea, che verrà realizzato dall’Osservatorio audiovisivo europeo con l’aiuto di Cartoon di Bruxelles e Citia di Annecy.
I primi risultati saranno presentati al Mifa di Annecy a giugno e la ricerca completa, la prima del genere, a fine anno.

 

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