ANIMAZIONE/La proposta alle Film Commission

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Il PôLE IMAGE MAGELIS

Cartoon Italia, l’Associazione Nazionale dei Produttori di Animazione, ha lanciato una proposta alle Film Commission: lavorare assieme per creare almeno 3 Poli Immagine sul territorio italiano.
La proposta – lanciata durante un incontro a Roma,organizzato dal MIA – fa parte di un piano strategico sull’animazione che, prendendo a modello il Pôle Image Magelis di Angoulême, in Francia, mira a costruire anche in Italia distretti produttivi, tra loro complementari, che valorizzino la storia e la vocazione di ciascun territorio.

“Per il nostro progetto – dice a Cinema & Video International Alfio Bastiancich, vicepresidente di Cartoon Italia – il Pôle Image Magelis è certamente un modello, ma con una differenza sostanziale: ad Angoulême le istituzioni locali hanno dovuto guadagnarsi la fiducia delle imprese costruendo politiche di incentivazione. Nel nostro caso il paradigma è ribaltato: siamo noi a proporlo, e diciamo di farlo assieme. L’originalità sta nel fatto che noi proponiamo non di girare lì per 15 giorni, ma di stabilire imprese che possano avere sede premanente sul territorio, creare una rete produttiva nella quale lavorano prevalentemente giovani, il che implica la connessione con scuole di formazione, università, accademie” .

Le caratteristiche richieste sono: spazi e reti di comunicazione adeguati, l’esistenza di un sistema di incentivi alla produzione.
Ma chi potrà raccogliere la palla lanciata da Cartoon Italia?

L’associazione, Italian Film Commissions, ha prontamente raccolto la sfida: “L’idea di creare infrastrutture per l’animazione individuando dei siti scelti, seguendo la vocazione e la creatività del luogo, la condividiamo, e ci adopereremo per realizzarla”, ha assicurato la presidente Stefania Ippoliti, che, nelle vesti di responsabile di Toscana Film Commission, ha anticipato a Cinema & Video International: “ Nel febbraio 2019 verrà aperto a Prato, negli spazi di Manifatture Digitali Cinema, un atelier d’animazione che sarà inaugurato da Enzo D’Alò: qui produrrà il suo prossimo lungometraggio d’animazione, dal titolo provvisorio “Faccia tosta”, tratto dal romanzo di Roddy Doyle. A partire da questo polo produttivo – conclude – lavoreremo per mettere in rete le competenze e i migliori talenti dell’animazione, che in Toscana sono tanti, anche grazie all’esistenza e allo straordinario successo di Lucca Comics”

In pole position è certamente il Piemonte, che vanta la più importante tradizione nel settore, frutto di un lavoro avviato negli anni ‘80: con le sue numerose aziende, il Politecnico e il Centro Sperimentale di Cinematografia, è sede delle due maggiori associazioni del settore (Cartoon Italia e Asifa Italia) e, da un paio d’anni, ospita la manifestazione Cartoons on the Bay.
La cross medialità sembra essere invece la declinazione che la Sardegna vorrebbe dare all’animazione, con i suoi centri d’eccellenza nella grafica animata e nella comunicazione digitale. E proprio in Sardegna, a Cagliari, si terrà, nel maggio 2019, uno dei Cartoon Master organizzati dall’associazione Cartoon di Bruxelles, il primo master europeo del genere ospitato in Italia: una serie di incontri fra operatori ma anche di scouting, propedeutici ai seminari veri e propri con i professionisti del settore sulle novità del digitale.

Un ottimo posizionamento lo ha conquistato la regione Marche, e non perchè a Loreto c’è la Rainbow.
Il progetto prescinde dall’azienda di Iginio Straffi, la cui dimensione multinazionale rende difficile una sua identificazione con il territorio. Nelle Marche la cifra identitaria è quella autoriale: quell’energia creativa che si è raccolta attorno alla storica Scuola del Libro d’arte di Urbino, formando talenti di successo, da Simone Massi fino a Roberto Catani.
Lo conferma Anna Olivucci, responsabile di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura, che con Cinema & Video International commenta: “Noi siamo sempre stati convinti che esista un “Animarche”, cioè una vocazione del territorio all’animazione, dove la la parola anima acquista un valore aggiunto. La proposta di Cartoon Italia è per noi molto interessante, e senz’altro rappresenta una direzione da seguire. Sarebbe bello che queste risorse creative si strutturassero in un vero e proprio distretto dell’animazione”.

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