ALTO ADIGE/7 progetti per la terza call 2018

Sono 7 i progetti finanziati in fase di produzione o pre-produzione da IDM Film Fund & Commission dell’Alto Adige, nella 3a e ultima call del 2018, per un totale di 1.060.000,00 euro, ripartiti fra 2 produzioni sono italiane, 3 tedesche e 2 austriache.
Tra questi,”Faith” (titolo provvisorio), il nuovo lavoro di Valentina Pedicini che, dopo il battesimo alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 con la sua opera prima, porterà le telecamere in una comunità di monaci Shaolin. Una nuova produzione firmata dalla Stemal Entertainment di Donatella Palermo.
È italiana anche la casa di produzione Bagarrefilm con sede a Castelrotto che scommette sul territorio e, con la tedesca Zischlerman Filmproduktion, realizzerà “Zorro” (titolo provvisorio) opera seconda del regista bolzanino Ronny Trocker, esordiente  anche lui alla Mostra di Venezia con il primo film, “The Eremites”, nel 2016.
Sarà quasi interamente girata in Alto Adige, la commedia drammatica “Zweite Luft”(titolo provvisorio) sceneggiata da Dominique Lorenz per la regia di Isabel Kleefeld e prodotta dalla tedesca Roxy Film.
Dopo i riflettori del Karlovy Vary International Film Festival con “To the night” la scorsa estate, il giovane regista austriaco Peter Brunner si prepara a girare “Die Gespaltene Zunge” (titolo provvisorio), prodotto dalla Ulrich Seidl Filmproduktion, una storia drammatica venata di horror che si consuma sulle Alpi.
Chiude i progetti finanziati in fase di produzione, “Turn of the Tide” (titolo provvisorio), un lavoro al femminile che vede al lavoro per le riprese tra i paesaggi affacciati sul Lago di Resia, a Merano e dintorni, una corposa squadra di professionisti altoatesini. Anche la sceneggiatura è firmata da una professionista bolzanina under30: la regista Nancy Camaldo. A produrlo la tedesca Elfenholz Film.

Due i lavori che ricevono un finanziamento alla pre-produzione. Il mystery thriller “Schnee”(provvisorio), dove il crimine ruota attorno a sole donne, prodotto dalla Witcraft Filmproduktion di Vienna, e diretto dalle registe austriache Barbara Albert (acclamata lo scorso anno al Toronto Film Festival per “Mademoiselle Paradis”) e Sandra Wollner (di nuovo dietro la macchina da presa dopo la passerella del Torino Film Festival 2016 con “The impossibile Picture”); e il documentario della regista altoatesina Carmen Tartarotti “Lamento of the Seagulls” (titolo provvisorio) prodotto dalla Filmproduktion di Francoforte.

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